La prima sconfitta potrebbe anche non far male. Il Settebello perde 15-13 con la Grecia nel secondo turno della seconda fase degli europei ma per l’ingresso in semifinale si decide tutto domani alle 18:00 con la Croazia (diretta Rai Sport). Chi vince accompagna la Grecia (già qualificata in semifinale grazie al risultato odierno) tra le prime quattro d’Europa.
La Grecia parte subito aggressiva: Marco Del Lungo respinge il tiro di Papanastasiou annullando al prima inferiorità; alla seconda Argyropoulos fa gol in extra player. Al quarto minuto il 2-0 dei greci con Kakaris che si smarca e presenta uno contro uno con Del Lungo. Va fuori la concluione di Ferrero, Del Lungo respinge la fucilata di Chalvopoulos, Ferrero in pressing li costringe all’errore e Iocchi Gratta, conquista palla, avanza e lascia partite un missile vincente sullo scadere di tempo (2-1). Secondo periodo ad altissima intensità. Si difende ancora con l’uomo in meno, è gia la quarta volta il 10 minuti di gioco. Skoumpakis a segno per il 3.1. Tzoritzatos annulla prima la sciaprata di Bruni e poi la conclsuione di Ferrero. Marco Del Lungo para il rigore a Gkiouvetsis e il VAR cancella il secondo che gli arbitri avevano iniziamente assegnato ai greci. Si arriva al cambio campo sotto 6-4 con la doppietta di Ferrero e il gol di Iocchi che ci tengono aggrapati. Sarebbe stato 5-4 se il VAR non avesse rivisto e punito col rigore un intervento difensvio di Ferrero nel finale. A metà gara ci sono stati fischiati dieci falli, alla Grecia tre.Si va sotto di tre (Kakaris in extra player), Balzarini fa il paio 50 secondi dopo, poi arriva un atro rigore per la Grecia (il terzo) che Papanastasiou realizza e ci rispinge indietro. Altro uomi in meno e Gkillas da il massimo vantaggio ai nostri averasari (9-5). Quattro gol sono tanti da recuperare, soprattutto a questa Grecia, assistita anche dagli arbitri. Ma sappiamo reagire: Di Somma dai sei metri e Dolce dal centro in extra player su assit di Alesiani dicono che siamo ancora in gioco. Pochi secondi alla fine del terzo periodo, ci fischiano il quattordicesimo fallo e la Grecia torna a +3. Sono fiscali Rakovic e Bourges sulla nostra rimessa dal centro; comunque arriviamo al tiro in 12 secondi ma la bomba di Iocchi Gratta stavolta viene deviata dal portiere. Non c’è tempo per giocare l’angolo e si arriva all’ultimo tempo 10-7.
Si va al VAR per tutto, anche per un fallo evidente (quando attacca l’Italia). La Grecia scappa (13-8) e restano cinque minuti da giocare. Campagna chiama timeout. La superiroità ce la coocedono dopo aver segnato, allora si ricomincia e Balzarini realizza. Attacco successivo e Iocchi Gratta segna il decimo gol azzurro (13-10) a -3’49”. Poi comette fallo (il secondo) e finisce nel pozzetto. Chalyvopoulos ne approfitta per il 14-10. A 2’39” dalla sirena gli arbitri ci assegnano finalente un rigore ma il VAR richiama di nuovo al loro attenzione: confermato e Iocchi Gratta spacca la rete. Risaliamo a -3. Poi è la volta di super Bruni e siamo a -2. Ma difendiamo addirttura in doppia inferiorità, Argyropoulis la chiude 15-12 e l’utimo gol di Iocchi Gratta (quinto personale) serve soltanto ad aumentare il rammarico.

