Un passo indietro e l’impegno a fare chiarezza. Queste le due richieste indirizzate dall’europarlamentare Sandro Ruotolo, responsabile informazione della segreteria del Partito Democratico, a Vincenzo Napoli, sindaco dimissionario di Salerno. Ennesima conferma, se ancora ve ne fosse bisogno, di come i recenti sviluppi politico-amministrativi salernitani incontrino ben poco gradimento tra i dem vicini alla segretaria Schlein, con evidenti imbarazzi anche a Roma.
«Mi auguro – dice Ruotolo – che il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, ci ripensi e porti a termine il suo mandato. O almeno che spieghi perché si dimette. Non si capisce». Auspicio che, in realtà, altro non è se non la premessa per un durissimo affondo all’indirizzo dell’ex governatore campano, da sempre osteggiato dall’europarlamentare. «Si capisce – prosegue Ruotolo – che non ci sono motivi istituzionali, che interrompe il mandato per far tornare Vincenzo De Luca. C’è aria di nuovo feudalesimo».
Una scelta che, al netto delle polemiche, il Partito Democratico non può accettare supinamente, anzi. Per Ruotolo non c’è spazio alcuno per una candidatura di Vincenzo De Luca, almeno all’interno del perimetro del centrosinistra così come si è andato delineando nel corso degli ultimi mesi. «Visto che Salerno fa parte del territorio nazionale, che non è una Repubblica autonoma, se Napoli conferma le dimissioni, per la scelta del suo successore il centrosinistra dovrà fare come ha fatto finora: ci si siede attorno a un tavolo, si discutono i programmi, si ascolta la società civile e poi si individua il nome. In questo modo troveremo un candidato che unisce, non uno che divide. Per esempio: io non so cosa pensi il Movimento 5 stelle di un ritorno di De Luca».
Si prospettano tempi “agitati” per il Pd campano, ad iniziare dal suo segretario Piero De Luca.
