Operazione rilancio. Contro l’Atalanta Under 23, nel lunch match di domani, Giuseppe Raffaele punta a rivitalizzare l’attacco della sua Salernitana. Le punte granata sono a digiuno da tanto, troppo tempo, e il rigore di Franco Ferrari ha solo acuito una sterilità offensiva da provare a interrompere al più presto. Non solo il “Loco”, a secco da un mese, esattamente dalla trasferta di Picerno, e voglioso di cancellare il pesante errore dal dischetto contro il Cosenza, ma soprattutto Andrea Ferraris. La punta ex Pescara si è inceppata dopo i tre gol consecutivi vissuti in un settembre magico, promettente, luminoso. Poi il buio, oltre tre mesi senza guizzi, la ricerca di una posizione che garantisse equilibrio alla Salernitana snaturando tuttavia il senso della rete dello scuola Juve. Trequartista, mezz’ala, esterno puro, esperimenti falliti e che hanno influito sul suo rendimento, nonostante il ritorno nelle ultime uscite a ruoli più “usuali”, raramente positivo. In attesa di nuovi acquisti in avanti (l’ultimo arrivato Molina partirà dalla panchina), Raffaele punterà così su entrambi, senza dimenticare l’estro e il buon momento di Ismail Achik, forse l’unico al momento di tutto il reparto avanzato a garantire qualità e prestazioni convincenti. Si va quindi verso il 3-4-2-1, con due rifinitori alle spalle di un unico riferimento offensivo, mentre in mediana, complice anche l’assenza di Carriero, il duo sarà composto da Capomaggio e Tascone, con Longobardi e Villa sulle corsie esterne. Novità in difesa, dove al centro della retroguardia Golemic prenderà il suo posto dopo la squalifica (ancora assente Arena), ai suoi lati Berra e uno tra Matino e Anastasio. Con l’Atalanta Under 23 mancheranno ancora Inglese e Cabianca, pure ieri alle prese con una seduta di lavoro differenziato.

