Quattro stagioni alla guida, quattro stagioni tra polvere e gloria, trasferte a San Siro e viaggi della speranza in stadi di periferia, tra sogni consumati e infranti e realtà assai amare da digerire.
Se dovessimo stilare un bilancio dell’era Iervolino in questi primi 4 anni della sua presidenza, non potremmo di certo sottrarci dall’essere obiettivi e scevri da partigianerie. Altrimenti sarebbe inutile.
Al suo arrivo in sala stampa – in quell’ormai lontano 13 gennaio 2022 – i presenti non possono negare di aver avvertito la sensazione di una rivoluzione sportiva alle porte. Un discorso empatico, tanti sogni e progetti che sembrava si potessero già toccare con le mani. L’arrivo di Sabatini e Nicola, l’instant team e la favola del 7%: tutti sanno come andò a finire quell’incredibile stagione. La successiva ebbe alti e bassi – culminati con l’8-2 di Bergamo e il doppio esonero di Nicola. Ma l’arrivo di Paulo Sousa consentì alla Bersagliera un finale di stagione incredibile, con tanto di “sgarbo” ai cugini partenopei nel giorno della festa scudetto.
Poi tutto – o quasi – è cambiato. Da quando in piazza della Concordia si lacerò definitivamente il rapporto tra società e amministrazione comunale. Da allora, remi in barca e vada come vada. Una programmazione assente, un walzer incredibile di allenatori e direttori sportivi per due clamorose retrocessioni consecutive. Da San Siro ad Altamura il passo è stato brevissimo. Fin troppo.
Di ombre ce ne sono ancora tante attorno alla Salernitana, in un torneo che è maledettamente difficile, forse anche più di quello cadetto. Ma è in questi momenti che il “capitano” decide la rotta e porta in salvo la barca. E’ ora che patron Iervolino dica davvero cosa vuol fare di questa squadra e soprattuto di questa immensa piazza. La parola d’ordine deve essere una sola: programmazione, quella vera ed autentica. Senza la quale è impossibile raggiungere qualsiasi risultato sportivo.
Lo si deve alla storia di Salerno e della Bersagliera, lo si deve a questi tifosi innamorati di una maglia e di un ideale di vita. Intanto però c’è da affrontare il giorno per giorno ed all’orizzonte si profila un’altra sfida difficile, quella di Bergamo contro l’Atalanta Under23.
Nuova partita nuova emergenza. In casa Salernitana dopo il pari con il Cosenza la testa è già proiettata alla trasferta con l’Atalanta Under 23. Squadra già in campo per preparare il lunch match contro i nerazzurri. Il tecnico granata Giuseppe Raffaele ritroverà Vladimir Golemic al centro della difesa dopo il turno di squalifica, scontato contro i silani. Il difensore ieri è tornato anche ad allenarsi in gruppo dopo l’influenza (sempre out Cabianca e Inglese e scarico per i giocatori impiegati ieri).
Per un rientro però, una nuova assenza: domenica mancherà infatti per squalifica Giuseppe Carriero, centrocampista ammonito lunedì e in diffida dopo i quattro cartellini gialli rimediati con la maglia del Trapani. Raffaele, inoltre, dovrà rinunciare anche a Matteo Arena che dovrà scontare il secondo turno di squalifica dopo il rosso diretto rimediato a Siracusa. Giallo pesante, infine per Luca Villa: il laterale mancino entra in diffida e alla prossima ammonizione dovrà osservare un turno di stop forzato.

