Braveheart McTominay, il Napoli è ai piedi del suo guerriero scozzese

Baci per Napoli. Scott McTominay si prende gli azzurri sulle spalle. Nel momento del bisogno, lo scozzese risponde ancora una volta presente. Lo aveva fatto con il Verona, saltando più in alto di tutti per dare forza e vigore alla rimonta a metà con gli scaligeri. Con l’Inter l’ennesima prova scintillante, forse quella della definitiva consacrazione. Prima l’errore in occasione del gol del vantaggio firmato Dimarco, con una disattenzione grave. Da lì però lo start ad una partita nella partita, dominata in lungo e largo. L’azione del primo gol iniziata con la verticalizzazione per Hojlund, seguendo la giocata sull’asse Spinazzola-Elmas per poi attaccare l’area con una veemenza unica. E nel secondo tempo, quando la partita sembrava ormai indirizzata, la girata e la scaltrezza da bomber navigato. Una prova super, da Mvp della scorsa stagione. McTominay è il cuore del Napoli, l’uomo in grado di accenderne forza e capacità. Le difficoltà in termini di infermeria lo hanno responsabilizzato. Conte gli ha chiesto di tornare ad essere mediano infaticabile e lo scozzese ha risposto esaltando le sue qualità da centrocampista box-to-box, centellinando gli scatti e gestendo fatica e dolore. Anche nel post-partita le parole sono da leader: “Tutti hanno dato ogni singola goccia di sudore, non cediamo di un millimetro. Ci siamo presentati senza Anguissa, Gilmour, Lukaku, De Bruyne, Neres. Togliete all’Inter giocatori come Thuram, Barella e Lautaro e poi vediamo. Noi ci giocheremo tutte le nostre chance fino alla fine”. Flower of Naples. Il soldato di Antonio Conte sarà il trascinatore di una squadra ridotta ai minimi termini, costretta a gettare il cuore oltre l’ostacolo in un tour de force di gennaio dispendioso e senza nessun recupero all’orizzonte. Con il Parma, la squadra azzurra perderà anche il suo condottiero. L’espulsione con l’Inter potrebbe costare addirittura due turni, con le proteste a muso duro con il quarto uomo in occasione della concessione del calcio di rigore in favore dell’Inter che verrà punita dal Giudice Sportivo. Domani si tornerà in campo, con gli azzurri che non potranno fare affidamento nemmeno su Juan Jesus, squalificato per un turno per somma di ammonizioni, e trattengono il fiato per le condizioni di Neres.
Il brasiliano ha una caviglia in disordine, proverà a forzare ma, come fatto con l’Inter, si predilige la strada della cautela. Possibile che dal 1’ sulla trequarti possa esserci Lang, così come Gutierrez al posto di Spinazzola a sinistra. Non ci sarà nemmeno Alex Meret: trauma distorsivo alla spalla sinistra dopo il lungo stop per la frattura al piede. Il 2026 inizia così come si era concluso il 2025, ovvero ai box.

Torna in alto