Vittoria della maturità. Il 2026 dell’Avellino si apre con un successo importantissimo. Al Partenio-Lombardi, gli irpini stendono con un gol per tempo la Sampdoria (2-1). Una prova importante quella degli uomini di Biancolino, bravi nell’indirizzare il match e poi a gestire, soffrendo solo nel finale dopo la rete su rigore di Coda. Restano però i lampi di Palumbo, golden boy e certezza dei biancoverdi, ma soprattutto il primo squillo di Tutino. Il classico gol dell’ex permette all’attaccante napoletano di togliersi dalle spalle un po’ di pressione, trascinando in alto l’Avellino, ora a quota 25 punti, con un vantaggio di otto punti sulla zona playout e guadagnando punti sulle squadre in lotta per la zona playoff.Biancolino riparte dal 3-5-2, con Biasci e Tutino in attacco. Sounas, influenzato, lascia il posto a Besaggio nello starting eleven. Debutto sulla sinistra per Sala. Proprio l’ex Como, così come Missori, dimostrano di avere gamba e lucidità, diventando un fattore della partita. L’Avellino approccia bene al match anche se Daffara deve mettere le mani sul tentativo di Brunori (8’). I lupi fanno la partita e soffrono solo sulle sfuriate di Cherubini. Nel momento centrale del match arriva la spallata: Tutino e Biasci duettano in mezzo al campo, con l’ex Catanzaro che premia l’inserimento di Palumbo. Il centrocampista con una progressione personale si libera della difesa e scaglia un gran tiro da poco fuori area che fa secco Ghidotti e porta avanti l’Avellino (31’). Nel finale del primo tempo, Fontanarosa rischia l’espulsione ma il Var non sanziona la reazione del difensore su Brunori. Nel recupero, Coda prova una conclusione al volo che sembra pericolosa, ma Daffara si distende e devia in angolo con un grande intervento, chiudendo così la prima frazione di gioco (47’).La ripresa si apre con il raddoppio dei lupi: cross di Biaschi, Ghidotti sbaglia il tempo dell’intervento e Tutino di testa firma il gol del 2-0 (51’). L’Avellino vola sulle ali dell’entusiasmo e gestisce il ritorno della Sampdoria. Ci provano Cherubini e Coda ma gli irpini tengono bene. La girandola dei cambi non interferisce sull’inerzia del match. Il finale si accende al 85’: Cherubini entra in area, rientra sul sinistro e viene steso da Sala. Crezzini concede il rigore, confermato anche dal Var: dal dischetto Coda è freddissimo e riapre il match (85’). La Sampdoria si getta in avanti ma non riesce a creare pericoli. La clamorosa chance del 3-1 capita sui piedi di Patierno, fermato da Ghidotti (92’). Poi l’attesa e infine la gioia.

