Caos urbanistica, centrodestra all’attacco: «Colpa della giunta Fico, Comuni rischiano commissariamento»

L’attacco parte dal centrodestra. E colpisce al cuore l’avvio della nuova legislatura regionale. Nel mirino la giunta guidata da Roberto Fico, che l’altro ieri si è riunita per la prima volta in forma informale. E in particolare l’assessorato al Governo del Territorio affidato a Enzo Cuomo, dimissionario sindaco di Portici, la cui nomina – per una questione di tempi – è finita sotto la lente di ingrandimento normativa del Viminale e della Prefettura di Napoli. Un assessorato che, secondo le opposizioni, di fatto non esiste. «La maggior parte dei Comuni della Campania è in agitazione» sottolinea la vicesegretaria regionale della Lega, Carmela Rescigno (foto in alto a sinistra). «Il 31 dicembre 2025 è scaduto il termine entro cui bisogna adottare il Piano urbanistico comunale, che va approvato entro il termine perentorio del 30 giugno 2026 per evitare il commissariamento». Secondo la leghista «a oggi è scaduto il termine per l’adozione e alcuna proroga è stata fatta del termine di approvazione del Puc». E qui l’affondo politico: «Con l’assessore “cucù” che c’è o non c’è – perché incompatibile ed ineleggibile – gli uffici non sanno come muoversi in assenza di un indirizzo politico in merito». Rescigno parla senza mezzi termini di caos istituzionale e di improvvisazione politica. Il nodo, spiega, è quello dei Piani urbanistici comunali. La conclusione è netta: «La legge è chiara. La Regione deve procedere e diffidare i Comuni dando loro il termine di legge per adottare il Puc, trascorso il quale, senza che l’atto sia adottato, il Comune deve essere commissariato. Ecco cosa succede quando c’è improvvisazione in politica». Insomma, per la dirigente leghista, «mentre il presidente della Regione Roberto Fico riflette e la nomina dell’assessore Cuomo non esiste perché è nulla, i cittadini campani pagano il conto dell’incapacità politica di questa nuova amministrazione regionale». Sulla stessa linea Forza Italia. Il capogruppo regionale Massimo Pelliccia (foto in alto a destra) parla di un rischio concreto e immediato per decine di amministrazioni locali. «La mancata piena operatività dell’assessorato regionale all’Urbanistica» sostiene l’azzurro «sta già producendo effetti concreti sui territori e così decine di Comuni campani rischiano il commissariamento». Anche Pelliccia ricorda che il 31 dicembre 2025 è scaduto il termine per l’adozione dei Piani urbanistici comunali, che devono essere approvati entro il 30 giugno 2026. «Ad oggi» annota perentorio «non è stata assunta alcuna decisione. L’assessorato non è pienamente operativo per la nomina dell’assessore Cuomo, ancora congelata a causa dell’incompatibilità con il ruolo di sindaco di Portici, e gli uffici regionali sono privi di un indirizzo politico». Da qui l’appello finale: «La legge impone alla Regione di diffidare i Comuni inadempienti ma senza un intervento immediato e una proroga dei termini si rischiano commissariamenti ingiustificati con gravi ricadute sui cittadini».
Intanto, sempre sul fronte giunta, arriva un nuovo affondo della Lega. Nel mirino finisce questa volta l’assessore regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca. «Suo marito sarebbe stato nominato nel comitato direttivo dell’Asi di Benevento, ente pubblico economico vigilato dalla Regione. Siamo al quarto conflitto di interessi» accusa il coordinatore campano del Carroccio, Gianpiero Zinzi, parlando di «un record negativo per una giunta frutto di approssimazione e incompetenza». Per l’esponente leghista, la posizione dell’assessore imporrebbe l’astensione su atti e delibere con possibili ricadute sulle Asi, pena il rischio di atti impugnabili e rilievi da parte dell’Anac o del Tar. «La Lega continuerà a vigilare» conclude Zinzi «perché i cittadini campani meritano un governo regionale fondato sul rispetto delle regole e sulla trasparenza».

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