Prime proteste contro il rincaro dei pedaggi per autostrade e tangenziali scattati il 1° gennaio: ieri mattina un lungo e lento corteo di automobili e moto ha preso il via da Fuorigrotta ed ha percorso l’intero asse stradale, fino ad Agnano.
Più che l’aumento del pedaggio, in qesto caso di soli 5 centesimi, a spingere associazioni e cittadini a scendere in strada per protestare è un altro fattore, ovvero l’essere costretti a pagare per utilizzare un’arteria che oggi, in molti casi, può essere considerata parte dell’ordinario sistema di mobilità cittadina.
Ecco, dunque, che la proposta portata avanti dagli organizzatori della singolare manifestazione di ieri non verte tanto sul blocco degli aumenti del pedaggio, quanto sull’abolizione completa dello stesso. Almeno su una determinata tratta: in buona sostanza i caselli dovrebbero restate attivi solo agli ingressi ed alle uscite dell’asse autostradale, rendendo di fatto gratuiti i tratti all’interno dell’area cittadina.
«È una proposta ragionevole – ha spiegato il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli – già adottata in altre grandi città italiane. In questo modo gli introiti del pedaggio arriverebbero comunque, ma solo da chi accede dall’esterno. I napoletani che utilizzano la Tangenziale per spostarsi da un quartiere all’altro non dovrebbero pagare, alleggerendo il traffico urbano già sotto stress».
A sostegno di questa proposta è stata annunciato l’avvio di una campagna di raccolta firme, così da dare maggior forza alla richiesta. La manifestazione di ieri mattina rappresenta, hanno assicurato gli organizzatori, solo il primo passo di una mobilitazione che proseguirà finché non arriveranno risposte concrete dalle istituzioni competenti.

