Alla linea difensiva dell’assessore Cuomo, che richiama anche il caso del vice ministro Edmondo Cirielli per rivendicare la legittimità della propria nomina nell’esecutivo regionale, risponde duramente il centrodestra. «Con la giunta Fico siamo già alle comiche iniziali» attacca il senatore Antonio Iannone, commissario regionale di Fratelli d’Italia. «Non bastava presentarsi in aula senza una giunta dopo quaranta giorni dalle elezioni. Si doveva anche arrivare alla nomina di un assessore che è sindaco dimissionario, ma non dimesso, perché devono decorrere venti giorni per rendere operative le dimissioni dall’ufficio di sindaco». Iannone contesta nel merito il raffronto evocato da Cuomo con Cuomo: «La legge prevede una procedura precisa. La contestazione deve essere sollevata dalla Camera di appartenenza parlamentare. Solo dopo Cirielli opterà per una delle due cariche. Stiamo tranquilli per quanto ci riguarda: conosciamo la legge e intendiamo rispettarla. Come dimostra il caso Cuomo, sono altri ad aver bisogno di un approfondito ripasso». Dalla Lega l’attacco si sposta su un piano ancora più duro. «Fico denunci all’autorità giudiziaria il suo assessore per falsa dichiarazione» afferma la coordinatrice campana Carmela Rescigno (nella foto). «Cuomo ha dichiarato di non avere cause di incompatibilità rispetto all’assunzione della carica. Una dichiarazione smentita dalla Prefettura di Napoli, dal momento che le dimissioni da sindaco non sono effettive». Poi l’affondo finale: «Fico dimostri di voler iniziare con un segnale di cambiamento altrimenti sarà soltanto la brutta copia di De Luca».

