Porto commerciale, ricorso al Tar contro l’ampliamento

Se fosse possibile prendere visione del masterplan del progetto di ampliamento del porto commerciale di Salerno e delle relative delibere sull’avvio dei lavori, come impone la legge sulla trasparenza amministrativa, l’avvocato Franco Massimo Lanocita – su mandato delle associazioni ambientaliste – starebbe già preparando un ricorso al Tar contro l’Autorità portuale e il Ministero dei Trasporti.
«Invece – afferma l’amministrativista – la trasparenza e l’Authority sono due cose in contrasto tra di loro. Le poche delibere che siamo riusciti ad avere sono cripitiche e non dicono quasi nulla. L’unica certezza che abbiamo è che la primavera scorsa ne è stata emanata una che prevede l’integrazione dell’appalto da 33 milioni di euro per l’ampliamento di Porta Ovest e per la verifica dei fondali da parte dell’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata la gara. In realtà – conclude l’avvocato Lanocita – non si capisce neppure quando è stata bandita la gara originale».
In ogni caso si è al lavoro per valutare la strada legale da intraprendere per bloccare il progetto che non trova neanche il consenso dei sindaci della Costiera Amalfitana, capeggiati dal primo cittadino di Cetara, Fortunato Della Monica (anche come presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi), affiancato dal collega di Vietri Sul Mare, Giovanni De Simone, nella sua battaglia contro le linee di indirizzo al 2023 da cui sembra emergere l’ipotesi di un ampliamento del Molo di Ponente, ubicato a ridosso del costone roccioso che separa Salerno dal borgo di Vietri. Con il serio pericolo di stravolgere la morfologia di un territorio Patrimonio Unesco.
Inoltre, i sindaci non sarebbero neanche stati ascoltati dal Mit e dall’Autorità Portuale di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, guidata dallo scorso novembre da Eliseo Cuccaro (che ha sostituito il salernitano Andrea Annunziata), durante la fase di redazione del progetto. Perciò, lo scorso 23 ottobre, il consiglio comunale di Cetara ha approvato una delibera per ribadire la propria contrarietà al progetto.
E stamattina, alle 10, sull’arenile della spiaggia libera di via Ligea a Salerno si uniranno al flash mob organizzato dalle associazioni ambientaliste per opporsi ai lavori di ampliamento del molo di Levante e del molo di Ponente del porto commerciale.
«Questa manifestazione è il preludio per costruire un movimento di associazioni e di cittadini per dar vita ad politica nuova che tenga conto del diritto alla vita, alla salute e al lavoro – dichiara Lorenzo Forte del comitato “Salute e Vita” – che si batta contro tutti i disastri ambientali del territorio salernitano: dalla Cernicchiara, al porto commerciale e alle Fonderie Pisano per costringere la politica a fare il suo dovere e non le solite operazioni di speculazione edilizia che, nel caso del porto commerciale, servono solo a devastare un paesaggio unico come quello della Costiera». Insieme a “Salute e Vita”, ci saranno Italia Nostra e Legambiente.
«Siamo convinti che va costruito un rapporto nuovo con la Costiera Amalfitana – aggiunge Forte – ma non attraverso la costruzione di un ecomostro che andrebbe a distruggere l’ambiente e l’ecosistema. Purtroppo Salerno non è nuova a una politica sbagliata che devasta il territorio, come è avvenuto già con le Fonderie Pisano, ma speriamo in un cambio di rotta con la nuova giunta regionale».

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