Sono tredici gli italiani feriti e sei quelli ancora dispersi a seguito dell’incendio che ha distrutto il bar Le Constellation di Cras Montana, località svizzera meta di sciatori ed appassionati della montagna. E proprio i turisti affollavano il locale per festeggiare il nuovo anno, quando intorno all’1.30 sono divampate le fiamme, propagatesi rapidamente all’intera struttura,
Nel fumo e nella calca hanno perso la vita 47 persone – anche straniere, secondo le autorità elvetiche – e almeno 115 sono rimaste ferite, «in maggioranza in modo grave» ha reso noto la polizia cantonale. Tra queste anche diversi turisti italiani. Almeno tredici, come detto, stando al bilancio fornito ieri sera dall’ambasciatore in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Tre feriti italiani – una ragazza e due ragazzi -sono stati trasportati in elicottero all’ospedale Niguarda di Milano.
Sul luogo della tragedia anche una squadra di soccorso valdostana, mentre nella stessa Cras Montana è stata attivata una unità di crisi del Dipartimento della protezione civile per il coordinamento dei team sanitari italiani esperti nella gestione dei pazienti grandi ustionati e l’attivazione di esperti di supporto psicologico.
Italiani figurano anche tra i dispersi, almeno sei. Anche se non è possibile escludere che tra i feriti vi siano altri connazionali che non è stato ancora possibile identificare. Così come non è nota la provenienza degli italiani rimasti coinvolti nel disastro, impossibile – al momento – escludere la presenza di campani.
Quasi certamente all’origine dell’incendio una candela scintillante sistemata su una bottiglia di champagne: le scintille avrebbero raggiunto il soffitto dando origine alle fiamme. Ad aggravare il bilancio delle vittime la presenza di una sola via d’uscita dal locale.

