Presto, sicuramente prima della fine dell’anno, probabilmente oggi stesso: a dare per imminente l’incontro con Donald Trump alla Casa Bianca è Volodimir Zelensky. Il presidente ucraino ha affidato ieri ad un post su X la notizia di un confronto sugli ultimi sviluppi della trattativa diplomatica per arrivare alla fine del conflitto in Ucraina.
«Non perderemo un solo giorno – ha scritto Zelensky su X -. Abbiamo concordato un incontro al massimo livello con il presidente Trump nel prossimo futuro. Molte cose possono essere decise prima del nuovo anno».
L’annuncio di una imminente trasferta a Washington per il presidente ucraino arriva dopo una lunga conversazione telefonica tra lo stesso Zelensky e gli inviati della Casa Bianca per il conflitto ucraino, Witkoff e Kushner. Un colloquio in cui sarebbero stati affrontati «diversi dettagli sostanziali» – dice Zelensky – della trattativa in corso. «Stiamo lavorando 24 ore su 24, 7 giorni su 7 – ha detto il presidente ucraino commentando l’esito della conversazione telefonica – per avvicinare la fine di questa brutale guerra russa contro l’Ucraina e per garantire che tutti i documenti e le misure siano realistici, efficaci e affidabili».
Nessun dettaglio è stato fornito, invece, sul contenuto specifico della conversazione, ovvero su se e come sia stata superata la distanza che separa le posizioni americana ed ucraina sul modo per arrivare alla fine del conflitto. La bozza messa a punto alla vigilia di Natale a Kiev, un piano condensato in 20 punti, non sembra aver sciolto il nodo più intricato, quello relativo alle cessioni territoriali che dovrebbero essere sopportate dall’Ucraina in Donbass.

