Neres d’Arabia, il Napoli vola coi lampi della sua nuova stella

Il brasiliano è l’uomo in più di Conte. E l’amico Lang chiama in causa Ancelotti sui social: il sogno è un posto ai Mondiali
Prima la pennellata all’incrocio dei pali dai venticinque metri. Poi il tocco morbido, da attaccante navigato.
La notte di Riyadh consacra la stella di David Neres. L’ala brasiliana firma il secondo successo dell’era Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Tre gol in due gare, prima con la zampata con il Milan in semifinale, poi con la prestazione da urlo in finalissima con gli emiliani. Novanta minuti in cui Neres è stato praticamente straripante. Sia da esterno puro che da trequartista posizionandosi in mezzo al campo, il brasiliano è stato infermabile. Assist, combinazioni con Hojlund, spunti in velocità, colpi di tacco ed infine i gol. Due ma pesantissimi. Per un calciatore che con la realizzazione non ha mai avuto in carriera un grande rapporto.
Eppure, nel momento di massima tensione tra il Napoli e Conte, il numero sette si è caricato la squadra partenopea sulle spalle e l’ha prima riportata in vetta al campionato, poi persa con il ko di Udine ma soprattutto ha regalato il secondo trofeo in due anni. Un periodo scintillante, vissuto a modo suo, senza sorrisi come quando ha stretto tra le braccia la Supercoppa e il premio di Mvp della finale e con l’esultanza da volatile che è diventata ormai virale.
Tanta però la gioia, in quella connessione particolare con l’amico compagno di reparto Lang che si fa giorno dopo giorno sempre più forte. Ci ha pensato l’ex Psv a lanciare un messaggio fortissimo a Carlo Ancelotti, ripostando una foto del trionfo del numero sette azzurro e chiamando in causa il ct del Brasile. Il sogno è quello di vincere ancora ma anche di strappare una clamorosa convocazione per i prossimi Mondiali. Intanto il Napoli ieri ha fatto ritorno in Italia.
Un migliaio di tifosi ha atteso la squadra a Capodichino, con il plotone azzurro che ha eluso la torcida dividendosi e sfruttando delle uscite secondarie.
Il diktat di Conte è chiarissimo: passata la sbornia del trionfo in Arabia Saudita ora c’è da ricaricare le pile e pensare alla sfida durissima con la Cremonese, uscita indenne dalla trasferta di Roma con la Lazio. Conte deve fare i conti con l’ormai consueta emergenza infortuni che lo accompagna sin dall’autunno. Da valutare le condizioni di Juan Jesus, uscito malconcio nel finale della sfida con il Bologna, così come quelle di Olivera e Beukema che hanno saltato la finale. Il primo è out per un problema al polpaccio, il secondo aveva saltato la rifinitura per un trauma contusivo al piede.

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