Giornata di incontri per il neo presidente Fico, impegnato nel confronto in vista della composizione della giunta. Accanto alle delegazioni di Avanti Psi e di Casa Riformista, particolarmente intenso il dialogo tra Roberto Fico e il leader di Noi di Centro, nonché sindaco di Benevento, Clemente Mastella. Un colloquio «costruttivo» lo definisce quest’ultimo, dopo aver incassato la certezza della presenza in giunta di un rappresentante del proprio partito. Anche se non sarà uno dei consiglieri eletti: su questo punto Mastella alla fine sposa la linea Fico: «Il presidente – dice Mastella – ha spiegato le ragioni per cui impedirà ai consiglieri eletti l’ingresso in giunta. Ragioni di cui prendiamo atto».
Archiviata la questione composizione della giunta, il confronto si è spostato sul piano programmatico e politico, con il primo cittadino di Benevento pronto a sottoporre al governatore la lista dei desiderata – «impegni porecisi su due punti programmatici» nella definizione mastelliana – in vista dell’avvio dell’attività del nuovo esecutivo regionale: in primis è arrivata la richiesta di risorse aggiuntive da parte della Regione per la facoltà di Medicina dell’università di Benevento.
In secondo luogo a Fico è stata chiesta l’istituzione di un gruppo di lavoro destinato ad aiutare le amministrazione comunali alle prese con le scadenze del Pnrr, in particolare quelle in affanno nel rispetto del termine del giugno 2026 per il completamento dei progetti con i quali si può intervenire efficacemente con le risorse del Fondo Coesione.
Altro fronte su cui Clemente Mastella ha chiesto un impegno diretto al presidente Roberto Fico è quello più strettamente politico, soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti elettorali amministrativi in regione Campania. Fico, per il leader di Noi di Centro, dovrebbe «farsi garante, in tutta la Campania e a partire dalle Amministrative del prossimo anno, di una omogeneità delle alleanze su tutto il territorio: impossibile accettare il principio dell’ordine sparso che destabilizzerebbe anche il governo regionale».
Un rischio di destabilizzazione che potrebbe essere alimentato da uno in particolare degli appuntamenti elettorali in calendario nel 2026: il rinnovo dell’amministrazione comunale di Salerno. Elezione che potrebbe vedere il ritorno in campo – stando alle indiscrezioni di queste ultime settimane – di Vincezo De Luca. Con quale coalizione a sostenerne la candidatura è, però, tutto da vedere.
Appare improbabile, tanto per iniziare, che l’aggregazione di centrosinistra che cinque anni fa sostenne la candidatura di Elisabetta Barone possa confluire in una coalizione che sostiene De Luca, così come è nota “l’allergia” dell’ex governatore per le sigle di partito in occasione delle tornate elettorali comunali.
Le vittorie che hanno portato Vincenzo De Luca alla guida dell’amministrazione salernitana, infatti, non hanno mai visto simboli di partito all’interno della coalizione che ne ha determinato il successo. Difficile che questo scenario possa cambiare la prossima primavera.

