Salernitana, ora la palla a Iervolino e Faggiano: la B passa dal mercato

Brindisi, auguri, e auspici per il 2025. Quelli ribaditi alla cena natalizia dal patron della Salernitana Danilo Iervolino. Chiusosi il girone d’andata con l’obiettivo di restare quanto più attaccati quanto più vicino possibile a Catania e Benevento ora la palla passa proprio alla dirigenza. A partire dall’imprenditore di Palma Campania, che domenica sera, presso un noto hotel di Paestum, ha preso la parola per lanciare messaggi chiari al gruppo squadra e al tecnico. “Non dobbiamo sentire l’assillo di vincere, ma la Salernitana non c’entra nulla con la serie C”, ha tuonato il proprietario granata, ricordando poi come gli scontri diretti dopo il giro di boa si giocheranno tutti all’Arechi e non tirandosi indietro di fronte alla promessa di nuovi acquisti per puntellare un organico che ha conquistato un buon bottino in termini di punti (38), palesando però pure qualche limite.
Ed è qui che è entra in azione l’asse con il direttore sportivo Daniele Faggiano, con Maurizio Milan e Umberto Pagano, rispettivamente presidente e amministratore delegato della Bersagliera, a fare da raccordo. C’è la consapevolezza di dover far luce sulle condizioni di Roberto Inglese, cui i problemi alla schiena rischiano seriamente di condizionare il 2026. E allora il sogno di Natale per un regalo da scartare sotto l’albero è sempre lo stesso, Facundo Lescano, ma per far sì che il sogno non si trasformi in utopia servono una serie di incastri che possano rendere l’operazione fattibile. L’Avellino non abbassa le sue pretese, vuole monetizzare e vuole farlo subito, senza rinviare a discorsi futuri, nonostante l’argentino (peraltro entrato nel finale con il Palermo sfiorando pure il gol), voglia solo la Salernitana, e non è nemmeno così raro beccarlo in giro in città. Raffaele l’ha allenato, Faggiano stravede per lui, certo le richieste esose degli irpini frenano al momento ogni tipo di affondo, specie dopo il mancato riscatto da parte del Trapani Mulé e Toscano, coinvolti nell’affaire con la punta sudamericana. Intoppi che fanno lievitare ulteriormente le richieste, così come quelle del Pineto per Giovanni Bruzzaniti, che tuttavia è riuscito a stregare il Catania, pronto all’affondo decisivo e virtualmente rossoazzurro. Faggiano sa che serviranno calciatori pronti già per la ripresa del torneo, l’ultima idea è quella di Francesco Galuppini in uscita dal Mantova, peraltro vecchia conoscenza del dirigente ai tempi di Parma. Se in avanti non sono da scartare le piste che portano a Cuppone e Fischnaller, in difesa sembra abbastanza concreto l’arrivo del giovane Lorenzo Tosto, figlio di Vittorio che sabato era presente all’Arechi e che ai tanti tifosi che gli hanno chiesto conto del difensore dell’Empoli ha nicchiato lanciando però più di un indizio. In tanti potrebbero salutare, da Varone a Coppolaro, uno tra Ubani e Quirini, mentre pure Knezovic sembra interessare non poco al Cerignola. La finestra invernale aprirà solo il 2 gennaio, ma la Salernitana vuol farsi trovar pronta per non lasciare nulla d’intentato.

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