Al liceo artistico Sabatini-Menna la didattica passa dai piccoli grandi centri del territorio trasformando gli studenti in protagonisti della rigenerazione urbana. Un modello formativo ed educativo, nel segno della creatività, in cui la bellezza diventa esperienza concreta e responsabilità civile. «La nostra scuola» spiega la dirigente Renata Florimonte «ha scelto da anni di lavorare sulla riqualificazione dei borghi come parte integrante del proprio progetto educativo perché rappresentano uno degli elementi più autentici e identitari della bellezza del nostro Paese. Essi custodiscono storia, memoria, paesaggio e relazioni sociali e – come tali – diventano luoghi privilegiati in cui l’arte può dialogare concretamente con la vita delle comunità».
Dirigente Florimonte, in che modo questa scelta si lega all’identità formativa del liceo Sabatini-Menna?
«Questa scelta rispecchia pienamente l’identità del nostro liceo che, attraverso i suoi sette indirizzi di studio, declina il concetto di bellezza in tutte le sue forme: estetica, culturale, sociale e civile. Lavorare nei borghi significa offrire agli studenti l’opportunità di sperimentare un’arte viva, capace di rigenerare spazi e rafforzare il senso di appartenenza trasformando l’apprendimento in un’esperienza concreta di cittadinanza attiva e di valorizzazione del territorio».
Quali sono i borghi e i comuni nei quali, negli ultimi anni, avete già realizzato interventi di recupero e valorizzazione degli spazi?
«Negli ultimi anni, grazie soprattutto alla guida esperta del professore Salvatore Mansi, docente di arti figurative, gli interventi di recupero e valorizzazione degli spazi sono stati realizzati in diversi borghi e comuni, principalmente della provincia di Salerno. Tra questi figurano Eboli, San Cipriano Picentino, Campagna, Cicerale, il centro storico di Salerno, Orria, Trentinara e Paestum. Il progetto si è inoltre esteso oltre i confini provinciali coinvolgendo Pietragalla, in provincia di Potenza, e Aliano, in provincia di Matera. Attraverso specifici protocolli d’intesa con le amministrazioni comunali, gli interventi hanno interessato spazi fortemente identitari per le comunità locali, come piazze, luoghi di aggregazione e chiese, contribuendo alla loro valorizzazione artistica e culturale».
Di recente siete stati a Montoro. Su cosa sono intervenuti concretamente e creativamente gli studenti?
«A Montoro, precisamente nella frazione Borgo, è stato dato vita a un intervento di decoro urbano della piazzetta con la realizzazione di un murale di grandi dimensioni – diciotto metri per due – e la decorazione di sei panchine. L’intervento ha avuto come filo conduttore il tema della pace, particolarmente sentito e condiviso dai giovani».
Quali altri borghi sono già in cantiere?
«Dopo l’intervento di Montoro sono già in fase di programmazione ulteriori progetti che interesseranno gli Istituti comprensivi di Angri e Olevano. Anche in questi contesti il liceo artistico Sabatini-Menna continuerà a operare in sinergia con le istituzioni scolastiche e il territorio promuovendo interventi di valorizzazione degli spazi attraverso i linguaggi dell’arte e del design, con il coinvolgimento attivo di studenti e docenti».
Che tipo di consapevolezza nasce negli studenti quando vedono il proprio lavoro restituire bellezza e identità a luoghi reali del territorio?
«Negli studenti nasce una profonda consapevolezza del valore culturale e civile del proprio lavoro. Vedere le proprie opere restituire bellezza e identità a luoghi reali del territorio significa comprendere che l’arte non è solo esercizio espressivo, ma uno strumento concreto di cura, dialogo e trasformazione degli spazi condivisi. Attraverso questi interventi, i ragazzi sperimentano un forte senso di responsabilità e di appartenenza, diventando protagonisti attivi dei processi di rigenerazione culturale e urbana. Il progetto realizza così la sua finalità principale: creare ponti autentici tra la scuola e il territorio in cui essa opera, valorizzando il paesaggio e formando giovani creativi consapevoli del proprio ruolo nella comunità».

