Napoli, undici milioni di motivi per vincere la SupercoppaConte vuole il trofeo, De Laurentiis strizza l’occhio al bottino. Buongiorno e Lang novità di formazione?Undici milioni di motivi per vincere. Il Napoli guarda alla finale di Supercoppa, spera di aggiungere un altro trofeo in bacheca, sarebbe il secondo dell’era Conte, ma vuole anche portare a casa il bottino molto ricco della competizione. In palio ci sono ben undici milioni di euro in caso di vittoria sul Bologna. Una cifra che permetterebbe al club partenopeo di approcciare al mercato di gennaio con il sorriso, in attesa del via libera sui conti dopo i controlli della Figc. Prima però c’è il campo, con il match contro un avversario che appena un mese fa aveva aperto ufficialmente il primo momento di crisi tra Conte e il Napoli con il 2-0 in Emilia e lo sfogo durissimo del tecnico salentino: “Non ho nessuna voglia di accompagnare un morto, i trapianti di cuore non posso farli”. Da allora seguì la pausa di riflessione durante la sosta per le nazionali e la ripartenza fortissima, minata dai ko con Benfica e Udinese. Con il Milan però il club azzurro ha ripreso a correre, staccando il biglietto per la finale di domani. Possibile conferma in chiave formazione dell’undici che ha superato il Milan, seppur Juan Jesus ed Elmas debbano guardarsi le spalle da Buongiorno e Lang. Prova a rientrare tra i disponibili anche Olivera, fermatosi in Arabia Saudita per un problema al polpaccio. In attacco nessun dubbio, con Hojlund ancora preferito a Lucca. Ieri bella iniziativa organizzata dalla Lega Calcio Serie A all’Ospedale Pediatrico Dr. Sulaiman Alhabib di Al Sahafah, a Riyadh: una delegazione del Bologna e del Napoli, accompagnate da rappresentanti della Lega Calcio Serie A hanno strappato un sorriso ai tifosi meno fortunati. Avversari domani sera, i due club, rappresentati da Conte e Oriali per gli azzurri e da Immobile e Skorupski per i rossoblu, hanno regalato ai piccoli pazienti un momento di autentica vicinanza e partecipazione, intrattenendosi con loro, firmando autografi e consegnando piccoli doni. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di responsabilità sociale promosso dalla Lega Calcio Serie A, in collaborazione con il Ministry of Sport (MOS), volto a valorizzare il ruolo dello sport come strumento di inclusione, solidarietà e sostegno alle comunità locali.

