Avellino e Palermo, una sfida dove tocca ai Palumbo inventare

Un giovane emergente da una parte, uno dei calciatori più illustri del campionato dall’altra. Avellino-Palermo sarà la sfida anche fra due Palumbo. I lupi si coccolano la gioventù del giovane Martin, i rosanero invece si affidano all’esperienza di Antonio. Un testa a testa a suon di giocate in mezzo al campo, nel centrocampo, nel reparto che più conta sia per Biancolino che per Inzaghi. Martin Palumbo si è imposto nella sua prima esperienza in serie B. Nato a Bergen in Norvegia il 5 marzo 2002, il centrocampista italo-norvegese si è legato all’Avellino dopo l’esperienza alla Juventus, con la squadra Next Gen. La gioia del debutto in serie A con la maglia dei bianconeri con la Lazio nel match del maggio 2022. Poi l’avventura con la maglia dell’Avellino. Prima le quindici presenze nell’anno della promozione, poi la scelta di Aiello di confermare il norvegese nella più stimolante esperienza in cadetteria. Una partenza da mediano, poi il gol con la Reggiana e le prestazioni sempre più convincenti. La scelta di Biancolino di cambiare modulo e passare al 3-4-1-2 hanno esaltato le doti offensive dello scandinavo, con il compito di accendere il gioco ma anche di dare dinamismo ed intensità alla mediana. Con il Palermo sarà ancora titolare, prima di un mercato di gennaio che potrebbe anche portare sorprese. Il calciatore piace in serie A ma al momento i lupi non aprono all’addio. Servirà un’offerta faraonica per rinunciare al 23enne.

Ritorna in Campania invece Antonio Palumbo, trequartista napoletano, bandiera del Modena prima del passaggio per il Palermo. Uno dei colpi più importanti dell’estate rosanero, con il trasferimento in Sicilia per quasi tre milioni di euro. Anche per Palumbo una partenza in sordina, poi il cambio di passo: il centrocampista napoletano ha agganciato Joel Pohjanpalo e Niccolò Pierozzi in vetta alla classifica degli assist rosanero, salendo a quota quattro dopo il passaggio decisivo contro la Sampdoria. Un primo posto che non sorprende: dopo l’iniziale fase di rodaggio, frenata da un ritardo di condizione, il numero cinque è tornato ad incidere e ora è un pilastro del 3-4-2-1 disegnato da Inzaghi. Al Partenio-Lombardi è chiamata a confermarsi, in una sfida a suon…di Palumbo.

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