Maratona Telethon, Bnl in prima linea

Ci sono mattine in cui una porta che si apre non segna solo l’inizio di una giornata di lavoro. Diventa un gesto simbolico. Un invito. Sabato 20 dicembre, dalle 10 alle 18, la rete Banca nazionale del Lavoro tornerà a farsi comunità: 39 filiali aperte in tutta Italia per la Maratona Telethon 2025, trasformate per un giorno in luoghi di incontro, racconto e solidarietà. Non sportelli ma piazze. Non attese ma partecipazione. Un’azione corale distribuita lungo tutto il Paese che punta a riportare la ricerca scientifica al centro del discorso pubblico rendendola visibile, concreta, condivisa. In questo disegno nazionale la città di Potenza risponde presente. E non è un dettaglio. Perché la scelta di riaprire le porte dell’agenzia lucana dopo alcuni anni di assenza dalla maratona natalizia assume il valore di una presa di posizione chiara. «L’apertura straordinaria dimostra ancora una volta il nostro impegno nel sostenere la ricerca scientifica coinvolgendo, accogliendo e unendo clienti nel nostro intento» spiega la direttrice dell’agenzia di viale Marconi, Ilaria Iannuzzi. Una decisione che segna una discontinuità netta: «Per diversi anni l’agenzia di Potenza non era rimasta aperta per la maratona di Natale. Quest’anno abbiamo voluto esserci, con convinzione». Una presenza che non si esaurisce nel gesto simbolico ma si traduce in contenuti, relazioni, apertura reale. Per un’intera giornata la filiale della Bnl di Potenza diventerà uno spazio attraversabile pensato soprattutto per le scolaresche, per i bambini, per le famiglie. «Sono previsti spettacoli di magia, una ricca merenda per i più piccoli e, lungo tutta la giornata, una serie di iniziative culturali e artistiche che raccontano il territorio» prosegue la direttrice Iannuzzi. Editoria, musica, artigianato, arte visiva: l’istituto di credito si trasformerà in un piccolo laboratorio di comunità dove realtà locali, clienti, associazioni e professionisti si incontrano attorno a un obiettivo comune. Non una semplice vetrina ma un racconto collettivo fatto di competenze, tradizioni e creatività. Un modo per restituire centralità anche a quelle attività che tengono insieme identità e la voro, memoria e futuro. Al centro resta però il senso profondo dell’iniziativa. «Come direttrice di agenzia tengo particolarmente al tema della ricerca scientifica e alla possibilità di contribuire anche con un piccolo gesto» sottolinea Iannuzzi. «Credo che la solidarietà e la sensibilizzazione siano temi fondamentali e voglio che si dimostri, in modo concreto, la nostra presenza sul territorio per questa causa così importante». È questo il filo che lega Potenza al resto del Paese, le singole filiali a una rete più ampia, i gesti quotidiani a una visione collettiva. La ricerca, come ricorda Telethon, è un impegno che parla al plurale. E sabato, per un giorno, parlerà anche dalle vetrine di una banca che sceglie di restare aperta per qualcosa che va oltre aspetti economici, e che chiama in causa il futuro di tutti.

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