Il talento made in Napoli di Vergara è l’ultima idea di Antonio Conte

Un talento con il Napoli nelle vene. Andrea Vergara sogna ad occhi aperti e ora punta ad una chance, la prima da titolare in serie A con la maglia azzurra. Dopo aver fatto vedere sprazzi del suo talento in Coppa Italia con il Cagliari ed esser subentrato con Juventus e Benfica, ora il classe 2003 potrebbe rappresentare una delle tre novità di formazione per la sfida con l’Udinese. Il centrocampo svuotato dall’emergenza infortuni hanno aperto spazi inaspettati per lo scuola Napoli. Conte, che lo aveva più volte applaudito sin da inizio stagione spingendone per la conferma nonostante gli occhi di mezza serie B, ora potrebbe lanciarlo dal 1’ nella delicata trasferta in Friuli. Elmas ha il fiatone dopo un tour de force in un ruolo non proprio suo. McTominay va gestito: gioca sul dolore e non è al top. A Lisbona lo scozzese è stato anonimo. Serve centellinare le energie e il talento di Frattaminore rappresenta una possibilità. Cinque presenze in maglia azzurra, il cameo in Champions League con il Benfica l’ultimo per provare a suonare la riscossa. Vergara è una tentazione per Conte che deve fare i conti anche con la defezione di Juan Jesus. Il brasiliano si è fermato per un problema al polpaccio e dovrà mordere il freno. Scelte obbligate, con il terzetto Beukema, Rrahmani e Buongiorno chiamato agli straordinari. Tra le novità di formazione occhio a Spinazzola e Politano. Il primo può dare respiro ad Olivera, il secondo vuole il sorpasso su Lang. Il grande ex Lucca parte alle spalle di Hojlund.
A dare energia ad un Napoli apparso spento ci ha pensato Leonardo Spinazzola ai microfoni di Radio Crc: “Non esistono partite facili, nemmeno sulla carta. Se non metti intensità, cattiveria, fisicità, caratteristiche che l’Udinese ha, diventa difficile. L’Udinese è una squadra alta, credo che sarà una partita molto fisica. I concetti sono più o meno sempre gli stessi, quindi, anche se giochiamo con molta frequenza, sappiamo cosa fare. L’unica cosa importante ovviamente, per chi ha giocato 90 minuti, è riposarsi e recuperare. La preparazione della partita è molto simile alle altre. Gli impegni ravvicinati si gestiscono con il recupero, cerchiamo di fare tutto il possibile per recuperare: dall’alimentazione al sonno, dall’allenamento ai massaggi”.
Nessuna proiezione sulla Supercoppa: “Giochiamo per un trofeo e per misurarci anche con una grande squadra, come il Milan. Ma per ora stiamo pensando solo all’Udinese, perché ora è importantissimo svoltare subito e cancellare la partita persa contro il Benfica”.

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