Il Napoli europeo proprio non riesce a superare il mal di trasferta. A Lisbona, contro la vecchia volpe Mourinho, gli azzurri incassano il terzo ko consecutivo lontano dal Maradona (2-0). Basta un gol per tempo al Benfica per aggiudicarsi la posta in palio e mettere a serio repentaglio il discorso qualificazione per i partenopei. Anche in Portogallo, gli azzurri cedono di schianto, soffocati dal ritmo e dall’intensità dei lusitani. Prima Rios, poi Barrios. Due colpi mortiferi ad un Napoli incolore, lontano dallo scintillio di campionato, sulle gambe nel nome dell’emergenza che ormai è fastidiosa compagna di viaggio e annulla anche la generosità di Hojlund e compagni. Ora a gennaio con Copenhagen e Chelsea gli azzurri avranno bisogno di almeno quattro punti per sperare nei playoff.Conte non modifica il suo Napoli. Anche a Lisbona si riparte dal 3-4-3 con Neres e Lang ai lati di Hojlund. In mezzo al campo McTominay stringe i denti e fa coppia ancora con Elmas. Il Benfica ha il coltello tra i denti, disperato per una situazione di classifica che impone il successo per continuare a sperare.
L’intensità è altissima e premia i lusitani che spingono forte sull’acceleratore. Rios ha una marcia in più, Sudakov fa valere la sua fisicità. Ivanovic chiama subito Milinkovic-Savic ad un intervento importante, poi Aursnes spara fuori (11’). Gli azzurri non riescono mai ad innescare Hojlund e soffrono le folate biancorosse: Aursnes si divora il vantaggio su erroraccio di Milinkovic-Savic (18’), Rios invece in mischia gonfia la rete e fa esplodere lo Estadio Da Luz (21’). Il gol scuote il Napoli che è tutto nei lampi di Neres. Il primo tentativo è di Di Lorenzo che manda fuori su assist di Lang (29’). Gli azzurri provano ad alzare il baricentro ma non fa male. L’ultimo squillo è del Benfica con la rovesciata di Otamendi, palla che balla in area e poi è ancora il capitano a calciare al volo ma senza trovare i pali di Milinkovic-Savic (41’).Dagli spogliatoi arriva una scossa con Spinazzola e Politano al posto di Olivera e Beukema, con un 3-4-3 iper offensivo. L’avvio degli azzurri è rabbioso ma al primo sussulto dei lusitani arriva il raddoppio: Rios s’invola e serve Barreiro che di tacco beffa Milinkovic-Savic (49’). Il Napoli va al tappeto e non riesce più a rialzarsi.
Troppi errori tecnici, squadra disordinata in campo, con Conte che chiede ai suoi testa senza però ricevere risposte. Dalla panchina non ci sono soluzioni, se non Juan Jesus per un impreciso Buongiorno. Il Benfica di Mourinho gioca con il cronometro e gestisce senza patemi. Il primo squillo è di Neres, con palla deviata in angolo (70’). Conte lancia anche Lucca ma è McTominay a divorarsi il gol del 2-1 (76’).
Il Napoli sbanda e si apre ai contropiedi dei portoghesi. Pavlidis impegna Milinkovic-Savic (80’) che poi risponde presente anche sul pallonetto del greco (83’). E’ l’ultimo squillo: il Napoli cade ancora.

