Un sistema di videosorveglianza destinato a coinvolgere ben comuni, ovvero i territori del Napoletano che rientrano nel comprensorio della Terra dei Fuochi. Uno strumento destinato a prevenire tanto lo sversamento quanto l’incendio di rifiuti, in prevalenza costituiti da scarti di lavorazione di fabbriche “fantasma”.
L’iniziativa è stata oggetto di una riunione convocata dal prefetto di Napoli, un momento di confronto con i sindaci dei comuni interessati finalizzato a valutare la funzionalità degli impianti esistenti e fornire i dati necessari a verificare le possibilità di connessione, così da rendere possibile la realizzazione del progetto in tempi rapidi. I dati confluiranno tutti nella sala di controllo allestita presso il Comando Carabinieri Forestale Campania, operativa dalla fine dello scorso mese di ottobre.
Sulla necessità di sostenere gli interventi di bonifica nella Terra dei Fuochi è intervenuto il presidente dell’Anci Campania Francesco Morra, che ha chiesto al governo di inserire nella legge di bilancio un fondo per la rigenerazione urbana delle aree bonificate già oggetto di discariche e micro discariche.
«Alle misure di prevenzione e contrasto dei roghi e dello smaltimento illecito dei rifiuti – ha detto Morra – è importante aggiungere ulteriori interventi finalizzati alla rigenerazione delle aree della Terra dei fuochi, già sottoposte a bonifica».
Queste risorse, dice ancora il presidente di Anci Campania, consentirebbero di «assicurare la messa in sicurezza permanente dei siti recuperati, di favorire la realizzazione di parchi, infrastrutture verdi e servizi pubblici, di promuovere interventi di riuso sociale e comunitario e di prevenire nuove occupazioni abusive e fenomeni di sversamento illecito».

