È uno degli ultimi giocatori salernitani ad aver segnato con indosso la maglia della sua città.
Luca Orlando, 34enne attaccante oggi in forza al Gladiator, è stato allenato da Sasà Aronica, sfidato da avversario nella sua ultima partita in carriera. La punta cresciuta nel vivaio granata non condanna l’operato di Giuseppe Raffaele, a patto però di ritrovare continuità in avanti…
Partiamo dal Trapani: bufera sul club, rischio nuova penalizzazione e ipotesi dietrofront di Antonini, come arriverà all’Arechi?
“La nuova penalizzazione paventata, al netto delle smentite di rito, può destabilizzare i giocatori, che già hanno dovuto fare uno sforzo extra per recuperare i primi 8 punti tolti. Il gruppo è però abituato alle dinamiche particolari di una stagione iniziata male, potrebbero fare quadrato per rientrare nei playoff”.
In passato sei stato allenato da Aronica al Savoia, con ds Luigi Volume, oggi direttore dell’area tecnica del Trapani. Che ricordi hai?
“Di Sasà conservo un ottimo ricordo calcistico e umano. Abbiamo condiviso la stagione al Savoia, in serie D. Io a gennaio andai al Siena, lui fu esonerato alla 15esima giornata, ci continuiamo a sentire e ci siamo visti in estate, nonostante i pochi mesi insieme. Abbiamo giocato da avversari nell’ultima sua partita da giocatore, nei playout tra Reggina e Messina. È tornato in sella dopo un paio di annate sfortunate, e credo che stia facendo un ottimo cammino, anche considerando la mazzata della penalizzazione. Volume? Un dirigente che fa della sua passione per la valorizzazione dei giovani un suo motto, e credo che Antonini abbia scelto lui anche per puntare su ragazzi affamati che possa abbassare i costi. Non sempre spendere tanto garantisce la vittoria, il Benevento è una delle squadre con minutaggio degli under più elevato”.
Quali possono essere i rischi della sfida?
“Sarà una gara molto complicata, il Trapani ha comunque un organico molto competitivo e con tanta gente esperta. Va valutato l’infortunio di Fischnaller, che contro il Monopoli è uscito al 50′ per un problema muscolare, ma avanti ci sono calciatori del calibro di Grandolfo, Canotto, una rosa di tutto rispetto. Non sarà semplice, anche in virtù dell’epilogo di Benevento, va capita quale reazione Raffaele e i suoi ragazzi sapranno offrire dopo la batosta nel derby, ora si vede il carattere della squadra.
Salernitana al primo momento di crisi: che si fa con Raffaele?
“Tante discussioni, il primo tempo è stato positivo, peccato che si sia chiuso con quella ripartenza subita che ha portato al 3-1. Più del sistema di gioco penso che i gol subiti nascano da errori individuali, il risultato è stato pesante, ma la classifica è ancora corta. C’è tutto il tempo per riagganciare il Catania, va data fiducia a Raffaele a patto però che si trovi un po’ di continuità nella scelta degli uomini”.
Anche in attacco le continue rotazioni non sembrano pagare…
“Ferraris ha fatto benissimo da seconda punta, fatica da esterno o trequartista, idem Liguori. In avanti vedo tanti esperimenti, in passato anche le due punte pesanti, ma l’amalgama non si crea mai così. I calciatori più forti vanno messi in campo nel modo migliore per esaltare le proprie caratteristiche, penso che Ferrari al momento stia facendo meglio rispetto ad Inglese, ripartirei da lui con Ferraris seconda punta. Mi piacerebbe vedere anche di più Knezovic, che ha un gran talento e che potrebbe essere molto più utile alla caus”.

