Niente alibi per una figuraccia del genere. Giuseppe Raffaele commenta la manita subita nel derby con il Benevento. Una cinquina che brucia come uno schiaffo in pieno volto, da capire se e quando i segni andranno via. “Bisogna chiedere tutti scusa, abbiamo fatto 35 minuti ottimi, poi siamo scomparsi dal campo e non esiste – ammette il trainer dopo il 5-1 del Vigorito – Sono state commesse ingenuità assurde, che paghiamo, anche il 3-1 a fine primo tempo non ci può permettere di fare un secondo tempo del genere, ci metto io la faccia a chiedo scusa a tutta la città. Abbiamo preso il gol prima dell’intervallo e invece di entrare in campo per reagire siamo entrati con la testa bassa, sono il primo responsabile, ci metto la faccia ed è giusto che la tifoseria pretenda un atteggiamento diverso. Come ripartire? Facendo tesoro di questa partita e trasformarla in rabbia se veramente vogliamo essere una squadra che ambisce a traguardi importanti, nel calcio per fortuna c’è sempre la prossima gara”. Raffaele prova a salvare almeno l’approccio iniziale. “Ho già voglia di ripartire con grandissima impegno, eravamo partiti bene e abbiamo attaccato con capacità di manovra. Ci è mancata la forza mentale nella ripresa. Mi brucia tantissimo questa sconfitta, è tutto brutto, ma dobbiamo ripartire. Non sono riuscito a motivare la squadra nell’intervallo, ma i ragazzi devono capire che giocano per una piazza importante, per una tifoseria che ci ha sempre sostenuto”. Sorride, e non potrebbe essere altrimenti, Antonio Floro Flores, che quasi fatica a credere a una vittoria così schiacciante. “E’ quello che ci serviva, per il morale, per come ci siamo allenati in settimana. Speravo di vincerla, ma non così, è un’emozione incredibile. Ho visto una reazione dopo il gol preso, che ci era mancato nelle altre gare. Abbiamo sofferto all’inizio contro la Salernitana, ma è una grande squadra ed è stata costruita per vincere, ma sapevamo come mettere in difficoltà i nostri avversari”.

