Biasci, Tutino e l’entusiasmo ritrovato: l’Avellino di Biancolino punta in alto

“Scenari di valore, uomini di valore”. La grande festa in silenzio.
L’Avellino ha preferito far parlare la reazione di cuore e di orgoglio messa in campo a Bolzano. Un calcio alla crisi. Fortissimo per tutte quelle che erano state le tensioni post-Empoli.
L’esultanza di Raffaele Biancolino al triplice fischio finale della sfida con il Sudtirol è bastata per spiegare tutta la tensione che ha accompagnato i lupi nei giorni scorsi.
L’abbraccio prima con il suo staff, poi con i suoi calciatori. Infine il sospiro di sollievo tirato fortissimo mentre la squadra si prendeva gli applausi della sua gente.
Il settore ospiti ha cantato forte dopo una trasferta interminabile, segnale fortissimo dell’amore per i colori biancoverdi.
Una testimonianza che non è passata inosservata. Alcuni dei big, tra cui Tutino, hanno ripostato le foto dell’abbraccio della squadra proprio a pochi passi dai supporters irpini. Anche il direttore sportivo Aiello ha rotto il silenzio sui social con una frase emblematica: “Scenari di valore, uomini di valore. Avanti Avellino”.

I lupi ritornano ai piedi della zona playoff ma soprattutto scacciano via paura e tensioni. A brillare sono stati soprattutto gli attaccanti.
Da applausi il gol di Biasci. La stoccata all’incrocio dei pali ha indirizzato il match e soprattutto ha esaltato le qualità da bomber dell’ex Catanzaro. Non doveva partire dall’inizio, con Biancolino che aveva preferito Patierno.
Il problema nel riscaldamento, che verrà valutato nelle prossime ore, ha sconquassato i piani dell’allenatore irpino. Biasci però si è fatto trovare pronto da attaccante di categoria, ingaggiato per fare il salto di qualità.
Tutto resto ancora più facile anche dalla prova gagliarda di Gennaro Tutino.
Dopo l’infortunio che lo ha fermato ad inizio stagione, l’ex Sampdoria sta crescendo di condizione ma soprattutto di colpi.
Nel primo tempo è stato praticamente infermabile, autore non solo dell’assist per la sassata di Biasci ma un pericolo costante che ha messo in ginocchio la difesa del Sudtirol.
Dal rendimento della punta partenopea passano gran parte delle speranze d’alta quota dei lupi. Biasci, Tutino e l’entusiasmo ritrovato: l’Avellino riparte.

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