Un super Avellino, finalmente!Il lampo di Biasci fa ripartire i lupi

Di cuore e di compattezza. Nel pomeriggio più importante della propria stagione l’Avellino si ritrova, si riscopre granitico e porta a casa una vittoria pesantissima. A Bolzano, sul campo del Sudtirol, basta uno squillo di Biasci in apertura di gara (0-1) per indirizzare il match e permettere ai lupi di trovare un successo che mancava addirittura dallo scorso 21 settembre, dal pirotecnico 3-4 con la Carrarese. Un messaggio fortissimo di compattezza che permette anche a Raffaele Biancolino di respirare dopo il primo vento freddo di critiche e tensioni che spiravano sulla panchina del Pitone. Avellino a quota 19 punti e riproiettato in zona playoff.
L’emergenza infortuni per i lupi si allarga nel riscaldamento: Patierno si ferma e deve alzare bandiera bianca.
Al suo posto Biasci. Sarà la mossa che deciderà il match. Il Sudtirol preme subito sull’acceleratore e con Casiraghi impatta sulla traversa che sputa fuori il suo calcio di punizione a Daffara battuto (4’).
L’estremo difensore è provvidenziale per rimediare ad un errore di Enrici che i locali non sfruttano (9’). I lupi si scuotono e trovano il vantaggio al primo lampo: Tutino imbecca sulla corsa Biasci che entra in area e col destro al volo fulmina Adamonis sul primo palo (10’). La reazione del Sudtirol è rabbiosa: Davì spedisce alto da buona posizione (15’), Casiraghi fa la barba all’incrocio dei pali su punizione (20’). L’Avellino però ha la velocità di Tutino che manda in tilt la difesa dei biancorossi. Il più pericoloso però è Simic che sfiora il raddoppio (28’).
Con il passare dei minuti l’Avellino gestisce con ordine prima del nuovo forcing in apertura di ripresa. La difesa irpina però, punto debole nelle ultime uscite, si dimostra imperforabile. Anzi, l’Avellino va vicinissimo al raddoppio ancora sull’asse Tutino-Biasci (60’).
Il Sudtirol bussa sempre con il solito Casiraghi che su punizione sfiora la traversa (63’). I lupi abbassano il proprio baricentro a protezione del prezioso vantaggio. Biancolino rivoluziona l’attacco e si affida al tandem Insigne-Crespi per provare a bucare in contropiede i biancorossi, perennemente in proiezione offensiva. E quando il Sudtirol bussa ci pensa Daffara prima a salvare su Pecorino (74’) e poi con un miracolo per tirare fuori dai pali il colpo di testa dell’ex Napoli Zedadka (77’). Il finale è un lungo assedio dei biancorossi ma Daffara non corre pericoli e permette all’Avellino di festeggiare un successo pesantissimo.

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