Il gelo nel cuore e sugli spalti. Eppure una fiammella di calore è riuscita almeno un po’ a scaldare i cuori della signora Antonella, moglie di Carlo Ricchetti, e dei suoi quattro figli. Una famiglia che prova a fare i conti con un dolore indicibile, ma che non ha potuto fare a meno di apprezzare la vicinanza giunta da Salerno dopo la terribile notizia della prematura scomparsa del “Re del Taglio”. In occasione del trigesimo dell’addio a CR7, per volontà dei suoi affetti più cari, la commozione si è unita al ricordo ai piedi della Curva Sud, in un Arechi che ha visto protagonista l’ala destra per eccellenza ai tempi di Rossilandia per un lustro abbondante e due promozioni storiche conquistate con l’ippocampo sul petto.
Non erano in tantissimi sui gradoni della Siberiano, eppure hanno tirato fuori la voce rompendo un silenzio quasi irreale nel primo pomeriggio di ieri, mentre due casacche con il suo numero 7 venivano esposte con orgoglio ai tifosi, pronti a ricambiare. Torce accese e quel “Ricchetti la la la la, Ricchetti va sulla fascia si accentra e crossa Pisano fa gol”, cantato con un pizzico di malinconia e smisurato affetto. Presenti sul manto erboso dell’impianto di via Allende diversi suoi ex compagni, da Gigi Genovese a Ciro Ferrara e Ciro De Cesare, senza dimenticare personaggi storici del tifo organizzato della Bersagliera. Gli ultras, raccolti in Curva Sud sotto lo striscione a lenire alla loro maniera il dolore dei suoi familiari, che solo sul finale hanno trovato la forza con la voce rotta dal pianto per ribadire la propria commozione. “Il tuo ricordo sarà sempre con noi, ciao Carlo”, il messaggio srotolato nel settore, a loro ha provato a rispondere Luca Ricchetti. “Volevo ringraziare tutti voi e l’intera città per tutto quello che avete fatto e che continuerete a fare per l’affetto e per tutta la vicinanza”, a interrompere lo scroscio di applausi è stata una fedelissima della torcida granata a ribadire l’importanza del Re del Taglio per la storia della Salernitana.
Commosso anche il ricordo di Ciro Ferrara, presenti anche nella messa di trigesimo celebrata presso la chiesa San Demetrio da don Roberto Faccenda. Insieme a lui anche Luca Fusco, Aniello Aliberti, Roberto Breda e Delio Rossi, in rappresentanza del club oltre al team manager anche il ds Daniele Fagiano. “Carlo non era solo un grande calciatore, ma anche era una splendida persona, un amico vero e proprio che ha lasciato un vuoto in tutti noi: per questo che siamo qui uniti. Il ricordo più bello è sicuramente il campionato straordinario 1997-1998, restano emozioni indescrivibili, ricordo che fu festa per un mese. La sua scomparsa è davvero pesante da mandare giù”.

