Un’ammissione di colpe. “Dobbiamo dare continuità al nostro lavoro per uscire dal primo vero momento di crisi”. Gennaro Tutino si innalza a leader di un Avellino con il fiatone e ora spaventato dal rendimento autunnale tutt’altro che da ritmo playoff. La brutta sconfitta interna con l’Empoli ha aperto non poche crepe all’interno di un ambiente surriscaldato anche dalle scelte forti di Raffaele Biancolino. Da qui, i due lunghi summit prima a caldo subito dopo il crollo interno, poi con la società. La volontà di ripartire forte, scegliendo pubblicamente la strada del silenzio e affidandosi anche al calore della propria gente. Anche a Bolzano con il Sudtirol i lupi non saranno soli, con il settore ospiti sold-out con largo anticipo.
Possibile immaginare novità di formazione.
Una delle certezze però per Biancolino sarà ancora Gennaro Tutino. Il numero sette ha parlato nel post-Empoli, raccontando quello che il momento della squadra biancoverde ma assumendosi anche le colpe per qualche occasione sprecate. L’attaccante napoletano sta aumentando i giri del motore dopo una prima parte di stagione tutt’altro che fortunata. Lo scorso anno aveva dovuto alzare bandiera bianca con la Sampdoria per un grave infortunio alla caviglia che aveva richiesto un secondo intervento a ridosso del gong del campionato. Poi il trasferimento all’Avellino, il desiderio di trascinare in alto i lupi. Ma ancora la caviglia si è messa di traverso. Consulti e poi la decisione di intervenire ancora chirurgicamente per provare a cancellare i fastidi una volta per tutte. Una decisione forte, così come quella del bomber partenopeo di aiutare la società scegliendo di sospendere il suo ingaggio nei mesi di stop. La notizia, inizialmente annunciata dal presidente Angelo Antonio D’Agostino lo scorso settembre, è tornata alla ribalta nel post-Empoli.
La risposta di Tutino: “È un atto dovuto, una notizia che avrei voluto non uscisse. Per Avellino questo e altro”. Un gesto fortissimo, segnale del suo rapporto con i lupi.
Intanto, sarà verosimilmente lui con Biasci a guidare l’attacco anche con il Sudtirol. L’emergenza infortuni non molla i lupi: per Alessandro Milani è stata riscontrata una lesione distrattiva al flessore destro. Per Raffaele Russo, invece, è stato evidenziato un trauma contusivo all’ala iliaca di destra con un forte ematoma. Possibile chance di recupero per il secondo, uscito anzitempo dalla sfida con l’Empoli.

