«Sarò il presidente di tutti i cittadini della Campania. Di chi ci ha votato e di chi non lo ha fatto. Tutto il territorio e tutte le persone contano». Roberto Fico pronuncia questa frase quando ormai il risultato elettorale è definitivamente segnato. E la sua vittoria ampiamente acquisita: sessanta per cento dei consensi e un distacco di venticinque punti sul viceministro Edmondo Cirielli, candidato presidente del centrodestra. Le sue parole valgono un impegno istituzionale e allo stesso tempo sono una dichiarazione d’intenti destinata a declinarsi in linea politica: inclusione, responsabilità, unità. «Desidero ringraziare i cittadini campani per una scelta così netta, così forte e così importante. Tutto questo ci riempie di responsabilità» afferma Fico abbracciando idealmente le forze politiche del campo largo per aver «lavorato in modo saldo, pulito e trasparente alla vittoria». La vittoria è stata larga, netta e costruita in ogni provincia della regione. «Da domani» assicura Fico «sarò al lavoro per governare al meglio la Campania con metodi innovativi e con le migliori competenze. E con una giunta di qualità. Partiremo dal rafforzamento della medicina territoriale affrontando ogni difficoltà. E sulle aree interne lavoreremo insieme ai sindaci che saranno al centro della vita politica. Non c’è futuro se non si parte dai territori». Fico passa rapidamente in rassegna la campagna elettorale: «La remuntada non c’è stata: abbiamo vinto in modo netto nonostante qualcuno abbia cercato di avvelenare i pozzi». Il riferimento al centrodestra è diretto: «Hanno politicizzato la campagna schierando ministri e promettendo qualsiasi cosa con la forza dei dicasteri. Ma ora» conclude Fico «si abbassino i toni. Perché le istituzioni vengono prima di tutto e perché a noi non interessa litigare ma risolvere i problemi dei cittadini campani con il massino della collaborazione istituzionale e, naturalmente, ognuno per le proprie competenze».

