Cirielli: «Vicepresidente donna e metà giunta al femminile»

Edmondo Cirielli chiude la campagna elettorale per Palazzo Santa Lucia puntando sulle pari opportunità. «Avremo un vicepresidente donna e una giunta formata al 50 per cento da donne. Non sarà una scelta simbolica ma l’inizio di un cambio culturale concreto nella gestione della Regione». L’obiettivo dichiarato è fare della Campania «un modello nazionale» sulle politiche femminili con regole chiare anche nelle società partecipate: «Almeno metà dei componenti dei Consigli di amministrazione e dei ruoli apicali dovrà essere composta da donne competenti e qualificate. Basta con le nomine chiuse e autoreferenziali: apriamo il sistema». Il candidato del centrodestra dettaglia poi tre misure immediate. Sportelli territoriali contro la violenza attivi h24, con fondi certi per centri antiviolenza e case rifugio. Voucher per il rientro al lavoro delle madri, destinati alla formazione e alla conciliazione dei tempi famiglia-lavoro. Un Fondo regionale per l’imprenditoria femminile, con procedure semplificate e tempi certi. «Le donne campane non chiedono favori» sottolinea Cirielli «ma pari opportunità, rispetto e la possibilità concreta di costruire il proprio futuro. Io sarò il garante di questo impegno». Da Roma arriva subito il sostegno – e la stoccata – di Mara Carfagna:«Cirielli ha preso un impegno chiaro. Fico è disposto a fare lo stesso? O gli assessorati sono già prenotati dai signori delle fritture?». Capitolo sanità. Tema che il centrodestra ha martellato per settimane e tornato centrale dopo le anticipazioni di Report sui tempi delle visite urgenti in Campania. «Dati gravissimi» tuona Cirielli. «Solo il 27 per cento delle visite urgenti è nei tempi contro il 69 per cento della media nazionale. E i numeri presentati al ministero sarebbero stati persino truccati. Una speculazione sulla salute e sulla sofferenza dei campani». L’affondo è diretto al centrosinistra: «È la coalizione di Fico ad aver prodotto questa situazione. La sanità è al collasso nonostante la professionalità di medici e infermieri. Nei primi cento giorni» assicura Cirielli «varerò un piano straordinario. Nessun campano dovrà più andare fuori regione per curarsi. Nessuno dovrà più aspettare per visite e diagnosi».

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