Conte preferisce il silenzio e Adl fa i conti con il primo bilancio in rosso

Dopo lo “smartworking” per staccare e ricaricare le energie, Antonio Conte sceglie il silenzio per far ripartire il suo Napoli. Il club azzurro ha annunciato infatti che il tecnico non terrà alcuna conferenza stampa in vista della sfida contro l’Atalanta. Una mossa attesa a dire il vero, ma che conferma il momento delicato che sta attraversando l’allenatore a Castel Volturno.
Una situazione difficile sotto tanti aspetti e che preferisce affrontare senza mettere ulteriore carne al fuoco o dover rispondere a domande “scomode” o che possano creare ulteriori tensioni in un ambiente già piuttosto teso.
Alle prese con tanti infortuni importanti e qualche delusione sull’atteggiamento in campo della squadra, dopo la sconfitta col Bologna Conte non ha usato giri di parole per chiarire la sua frustrazione per e puntare il dito contro il gruppo azzurro. Uno sfogo in piena regola, seguito poi da un allontanamento da Napoli autorizzato dal club. Un uno due che ha alzato la tensione attorno al club di De Laurentiis e che ora attende risposte sul campo.
Meglio ridurre le chiacchiere, dunque, e pensare più ai fatti. Almeno nell’immediato. Secondo quanto si apprende, infatti, il silenzio di Antonio Conte dovrebbe durare pochissimo. Il tecnico tornerà infatti a parlare subito dopo la partita contro la Dea e poi lunedì prima della sfida di Champions
League.
Il Napoli ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2025 con una perdita di 21,4 milioni di euro. Lo apprende la Gazzetta, sulla base della lettura del verbale dell’assemblea ordinaria della società presieduta da Aurelio De Laurentiis. Il deficit arriva dopo due esercizi consecutivi in utile: 63 milioni nel 2023-24, 79,7 nel 2022-23. Non è bastato vincere lo scudetto, il secondo in tre anni, perché nelle dinamiche economiche dell’industria calcistica la sola presenza in Champions League vale molto di più.
Il club azzurro, nella scorsa stagione, ha pagato l’assenza dalla coppa europea di punta, in virtù del decimo posto in Serie A dell’anno precedente.
Sul bilancio ha inciso, inoltre, l’incremento dei costi dovuto all’avvio del ciclo tecnico con Antonio Conte in panchina. Ma il rosso del 2024-25 è stato tranquillamente gestito grazie alla solida struttura patrimoniale del Napoli. Come si legge nel verbale, infatti, la perdita al 30 giugno 2025 è stata ripianata attingendo alla riserva volontaria, pari a 216,6 milioni.

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