De Freitas: “Siamo in un bel momento, a Salerno sto benissimo”

É uno dei migliori marcatori del campionato di serie A1.
Il trascinatore offensivo della Rari Nantes Salerno.
Il brasiliano Roberto De Freitas dopo il contributo prezioso alla promozione della scorsa stagione vuol mettere la sua firma anche sulla salvezza dei giallorossi.
Non prima d’aver riscoperto le sue origini cilentane e aver cullato, dopo aver ottenuto cittadinanza italiana, il sogno Settebello…
Che momento è per la Rari Nantes?
Momento importante, siamo reduci da una vittoria pesantissima – a Siracusa contro l’Ortigia -.
É stata una gara difficilissima, contro una squadra storica, con tradizione, e il fatto di averla battuta ci lascia davvero belle sensazioni.
Ti senti il perno dell’attacco?
A Firenze ho segnato 5 gol, anche se me ne hanno attribuiti 7, ma i due dei miei compagni sono stati decisivi – ride -.
Io mi sento in buon periodo, anche la squadra sta facendo un gran lavoro.
Che rapporto hai con coach Presciutti?
Parliamo di una leggenda della pallanuoto italiana, era un fuoriclasse, quando ero piccolo lo vedevo giocare a Brescia.
Avere lui in panchina è un onore, sono contentissimo di esser rimasto qui, sto bene ho fiducia e sento che lui e la società credono in me.
L’anno scorso è stato un po’ diverso, avevamo la pressione di salire in A1 immediatamente, quest’anno dobbiamo centrare a ogni costo la salvezza, ci sono tante squadre forti, ma ci sono meno pressioni, giochiamo con fiducia.
Quanto conta il tifo giallorosso per voi e quanto peserà giocare l’intero girone di ritorno in trasferta permanente?
È fondamentale per noi, giocare alla Vitale è difficile per tutti, ma dobbiamo abituarci e
Il fatto che in trasferta abbiamo conquistato 7 punti di 10 ci può aiutare.
Sappiamo di questo problema, giocheremo tutto il ritorno fuori casa, ma arriveremo preparati.
Rapporto con Salerno?
Città bellissima, ci sono tante cose da fare, si vive tranquilli, c’è il mare e la cucina é ottima.
Le persone qui sono davvero più accoglienti e aperte.
Sono stato bene anche a Roma e Bologna, ma noi sudamericani siamo molto più simili alla gente del Sud.
Non vedo l’ora di andare allo Stadio Arechi, so che il tifo é trascinante
Sulle tue origini cilentane…
La mia famiglia é originaria di Sapri, l’arrivo qui è stata una scelta dettata anche da questo, sono contento di aver riscoperto le mie radici.
Ho portato mia mamma lì, il suo bisnonnno era di lì e voleva visitare il posto.
Sono contento, ho preso cittadinanza italiana, sogno un domani di poter giocare anche con la Nazionale azzurra.
La strada potrebbe essere lunghissima ma perché non crederci…

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