Più d’un dubbio, diversi nodi da sciogliere, eppure una certezza. Ch’è sempre meglio ritrovarsi a lavorare guardando tutti dall’alto, pur con la ferma convinzione di dover e poter crescere sotto tanti aspetti. Uno di questi è la continuità: di rendimento, di gioco, nel corso della stessa partita, e anche nelle scelte iniziali. Giuseppe Raffaele difende la sua Salernitana, lo fa anche Daniele Faggiano, entrambi pronti a mostrare i muscoli per ribadire il valore morale di un gruppo capace di mascherare con il cuore e la forza di volontà qualche passaggio a vuoto. Di insidie, però, in questo campionato, ce ne saranno tante altre, ed è su questo che il trainer granata lavora, a partire già dalla prossima, per niente semplice, sfida con il Potenza. C’è il dilemma modulo per il tecnico siciliano, tentato dal riproporre ancora una volta il 3-5-2, magari perché no, con de Boer pronto a celebrare il ritorno in campo dal 1′ al posto di Di Vico e con Capomaggio ancora confermato nella posizione ibrida di mezz’ala mancina. Senza dimenticare il rebus da risolvere sulla corsia destra, con quattro interpreti diversi chiamati in causa nelle ultime quattro giornate, e la sensazione è che Liguori, seppur adattato sia quello che abbia fatto vedere probabilmente le cose migliori, almeno nel primo tempo, quando gli spunti non sono mancati. Certo è difficile ipotizzare di vedere l’ex Padova fisso nel ruolo di esterno destro in un centrocampo a cinque, anche per i compiti difensivi richiesti, eppure Ubani e Quirini, almeno al momento non offrono le garanzie necessarie. Spazio poi all’attacco, con Inglese e Ferraris sottotono, e con un Ferrati testardo e caparbio in occasione del rigore realizzato da Golemic nel finale che scalpita per tornare titolare, e l’ipotesi è tutt’altro che peregrina. Infine Villa, in panchina per 90′ dopo il brutto scontro subito contro il Crotone, ieri ancora solo parzialmente in gruppo con i compagni: Anastasio non ha brillato sulla corsia mancina, i prossimi giorni saranno decisivi per capire se il biondo laterale potrà tornare a macinare chilometri e fornire assist decisivi.
Nel frattempo i due match winner di Altamura, Golemic e Liguori, saranno presenti questo pomeriggio allo store granata, per il terzo meet & greet organizzato a Casa Salernitana. Per l’occasione saranno in vendita le divise di gioco indossate allo stadio Tonino D’angelo, ma soprattutto a Piazza Caduti di Brescia sarà l’occasione per conoscere da vicino anche due protagoniste della Salernitana Women, reduce da un inizio di stagione entusiasmante: ben cinque vittorie su cinque in campionato e big match con il Catania in arrivo: presenti oggi Amanda Buechel e Gaia Vergari, quest’ultima miglior realizzatrice del gruppo di mister Vanoli finora con ben 7 gol siglati tra campionato e Coppa Italia. Un modo per fare il pieno di energia e di calore in vista dei rispettivi impegni, con il popolo granata pronto a garantire il solito bagno di folla.

