Un confronto sì, uno no. Dopo il faccia a faccia di martedì su SkyTg24, andato via liscio e senza scosse, Roberto Fico ieri ha dato forfait alla tribuna elettorale del TgR Campania che riuniva tutti e sei i candidati alla presidenza della Regione. La ragione -almeno quella ufficiale. è presto detta: «Inderogabili impegni». In studio, con il giornalista Diego Dionoro, sono così rimasti Edmondo Cirielli, Nicola Campanile, Giuliano Granato, Stefano Bandecchi e Carlo Arnese. Ma l’assenza del candidato del cosiddetto campo largo ha fatto rumore. Politico e mediatico, perché la tribuna Rai avrebbe rappresentato l’unico confronto allargato di questa campagna. «Devo rimarcare il comportamento molto scorretto di Fico che prima conferma di venire al confronto e poi non si presenta» ha attaccato il viceministro Edmondo Cirielli, candidato presidente del centrodestra. «Io sono qui per rispetto del servizio pubblico, degli altri candidati, dei campani che voteranno. Questo modo di fare dimostra che non abbiamo di fronte una persona corretta e coerente. Ha cambiato idea sul Partito democratico, ha cambiato idea su De Luca… vorrei sapere se lui e i 5 Stelle hanno cambiato idea anche sull’autonomia differenziata, che faceva parte del loro programma di governo». A stretto giro anche il commento del senatore Antonio Iannone, commissario regionale di Fratelli d’Italia: «Fico scappa dal confronto Rai dopo la figuraccia di ieri su Sky, dove le differenze tra lui ed Edmondo Cirielli sono emerse in modo netto, soprattutto nella capacità di sostenere le proprie posizioni». Poi l’affondo politico: «Ha avuto paura e lo capiamo. È evidente la sua totale inadeguatezza rispetto a un profilo autorevole come quello di Cirielli. Ha preferito fuggire, ma non potrà farlo dall’esito delle urne. I campani sceglieranno un presidente forte e determinato, non uno che si nasconde per evitare un’altra brutta figura». Nel centrodestra si è fatta sentire anche la deputata Imma Vietri, che ha definito l’assenza di Fico «un fatto politico che parla da sé» sottolineando come rifiutare il confronto Rai significhi «sottrarre ai cittadini un’occasione di trasparenza» proprio nella fase decisiva della campagna elettorale. Per Vietri «il coraggio non si inventa» e chi «non è in grado di sostenere un confronto pubblico» non sarebbe adatto a guidare la Regione. Da Napoli, a margine di un incontro all’Anci, è arrivata la replica di Fico. «Io credo che le persone e i campani abbiano intelligenza e cultura per capire perfettamente le proposte e discernere gli show dalla politica» ha detto il candidato del centrosinistra, rivendicando il proprio stile di campagna. «Come vedete, quasi mai ho risposto alle offese e agli attacchi personali. E soprattutto» ha concluso Fico «mai abbiamo fatto saltelli sul palco».

