Confronto all’americana, controllato nei tempi e rigoroso nella scaletta. Un format che inevitabilmente ingessa i toni ma che non ha impedito ai due candidati alla presidenza della Regione Campania di misurarsi sui temi più caldi della campagna. Sanità, ambiente, giovani e autonomia differenziata. Dentro questo perimetro di programma si sono sfidati Roberto Fico, esponente dei Cinque Stelle, ex presidente della Camera e guida del cosiddetto campo largo del centrosinistra, ed Edmondo Cirielli, esponente di Fratelli d’Italia viceministro degli Esteri e candidato del centrodestra. Il faccia a faccia è andato in onda ieri mattina su Sky Tg24 tra domande incrociate, risposte a tempo e un appello al voto finale. Il primo punto di contatto è arrivato proprio sul tema dove meno era attesa una convergenza: la prospettiva di chiudere il termovalorizzatore di Acerra. Fico ha indicato la sua strada: «Aumentare la differenziata, ridurre il conferimento, investire sull’economia circolare e sulla transizione ecologica». Il pentastellato ha rivendicato bonifiche, mare pulito a Castellammare, fondi Pnrr «che restano gli unici per colpa dei tagli del Governo». E in questo senso ha chiarito – riferendosi evidentemente al governatore in carica Vincenzo De Luca – che «quanto di bujono è stato fatto in questi anni va sottolineato e da lì naturalmente si parte per raccogliere e vincere le sfide del futuro». Sulla questione rifiuti Cirielli ha spostato l’attenzione sull’oggi: «Acerra è indispensabile perché in dieci anni la Regione non ha realizzato gli impianti necessari». A seguire ha criticato le ecoballe «ancora lì» e le tasse alte per i cittadini ma – al contempo – ha condiviso la linea finale: completare il ciclo dei rifiuti per “arrivare al superamento” dell’impianto. Capitolo Autonomia differenziata. Su questo fronte la distanza tra i due si è riaperta subito. Il candidato del centrodestra ha smarcato la Campania dal perimetro nazionale: «La riforma garantisce i diritti e prevede i livelli essenziali. Ma non chiederò l’autonomia per la Campania: resto garante dei cittadini». Fico ha invece attaccato l’impianto e la cornice politica: «L’autonomia va combattuta. Crea disparità. Come può Fratelli d’Italia accettare una divisione imposta dalla Lega?». La domanda non ha nemmeno il tempo di restare appesa che subito si volta pagina. E’ il momento di giovani, reddito di cittadinanza) e lavoro. «Il reddito va superato» ha chiarito subito Cirielli. «Creeremo un assessorato per i giovani che rifiutano questa logica». Fico ha ribaltato l’analisi: «Il reddito è una misura necessaria in una regione dove troppo lavoro è mal pagato». Toni netti senza zone grigie. E si arriva al tema principe di questa campagna elettorale, nonché quello percepito con maggiore preoccupazione non solo dai campani ma tutti gli italiani: la sanità. Il candidato del centrodestra ha affondato il colpo: «Liste d’attesa interminabili, reparti chiusi, ambulanze dimezzate. In dieci anni la sanità è precipitata». Cirielli ha promesso assunzioni, revisione del piano ospedaliero, taglio dei tempi di attesa. Fico, invece, ha concentrato l’azione sul territorio: «Il primo presidio sanitario non può essere il pronto soccorso. Servono medicina di prossimità, telemedicina, case e ospedali di comunità». E nel suo intervento ha richiamato focus specifici su autismo, disabilità e salute mentale. Infine, prima della stretta di mano che ha chiuso l’atteso confronto televisivo, l’appello agli elettori. «Dico ai cittadini di valutare come stanno rispetto a dieci anni fa» ha detto Cirielli. «Se stanno peggio e non sono contenti, allora votino per il centrodestra». «Andate a votare» ha rilanciato Fico contro l’astensione. «A prescindere se per me o per Cirielli ma» ha concluso il candidato del centrosinistra «andate a votare».

