Il ritorno dei nazionali e cambio modulo: così Antonio Conte rilancia il Napoli

Nessuna sfuriata. Il ritorno di Antonio Conte avviene nel silenzio. Dopo i giorni di riposo, il comandante partenopeo è ritornato alla guida del suo Napoli. Ci si immaginava un faccia a faccia con la squadra. Ed invece dal tecnico salentino non sono arrivati discorsi e ritorni sul post-Bologna e sul momento di crisi del suo Napoli. Lo spogliatoio è dimezzato fra infortuni e assenze per le nazionali. E soprattutto s’immagina che un confronto possa esserci nei prossimi giorni, a ridosso della sfida con l’Atalanta, quando a Castel Volturno potrà fare capolino anche Aurelio De Laurentiis. Il patron si è schierato apertamente in favore del suo allenatore, ha allontanato gli spettri delle dimissioni che Adl avrebbe incassato come un tradimento. Mai nella sua storia da numero uno del Napoli, l’imprenditore si era schierato così in difesa del suo tecnico. Segnale di una stima fortissima, della voglia di ripartire insieme nonostante le difficoltà e l’emergenza infortuni.
Lo spogliatoio azzurro intanto ritorna a rimpolparsi e a ritrovare pedine preziose. Ieri a varcare i cancelli del quartier generale di Castel Volturno gli azzurri Di Lorenzo, Buongiorno e Politano. Il ko dell’Italia con la Norvegia non è stato di certo un toccasana per l’umore già cupo dei tre partenopei. Tutti e tre però si sono schierati apertamente in favore di Conte anche dal ritiro di Coverciano, sondando l’umore dell’allenatore leccese. Sono tre dei pretoriani del tecnico, segreto del quarto Scudetto azzurro, ora chiamati ad essere esempio. Di Lorenzo non è al top della condizione, spremuto in questa prima fase di stagione e meno lucido. Buongiorno ha superato i guai muscolari e si è ripreso la retroguardia con Rrahmani. A Politano ora invece si chiede qualche gol in più dopo il solito grande lavoro di equilibratore tattico.
Gattuso lo ha ridisegnato come esterno a tutta fascia nella sfida con la Norvegia. Una tentazione che potrebbe ripresentarsi anche con il Napoli in caso di passaggio al 3-5-2. Sarebbe una soluzione per sopperire alle difficoltà in mediana, con le assenze certe di De Bruyne e Anguissa, unite alle condizioni non ottimali di Gilmour, verso il forfait per la sfida con l’Atalanta. Spinazzola invece spinge: l’esterno vuole riprendersi la maglia da titolare dopo lo stop per i principi di pubalgia che lo hanno costretto ad alzare bandiera bianca.
Un recupero che, alla luce del ritorno in Italia di Olivera solo nella giornata di domani, potrebbe anche suggerire a Conte l’utilizzo di Gutierrez come mezzala. E sullo sfondo si rivede Lukaku: il belga spinge e prova a rientrare per inizio dicembre.

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