La forza del gruppo. Elemento imprescindibile per costruire grandi imprese, una delle armi più evidenti a disposizione della Salernitana costruita dal ds Daniele Faggiano. L’ha ripetuto in più di un’occasione l’esperto dirigente, di aver puntato sugli uomini prima che sui calciatori. E se per il momento anche il rendimento in campo ha dato i suoi frutti (beninteso qualche lacuna o passaggio a vuoto è innegabile, e pure può essere colmato o puntellato a gennaio), la compattezza e l’unità di squadra, di questa squadra, sembrano veramente cementate da basi più che solide. Qualcuno magari potrà criticare valori puramente tecnici, specie in un Paese, per dirla nei giorni della sosta per le Nazionali, composto da 60 milioni di commissari tecnici. Nessuno, o quasi, però, potrà almeno per il momento contestare una coesione che si respira anche lontano dal rettangolo di gioco. E il ritrovo all’Arechi per gli scatti ufficiali della stagione lo testimonia, tra sorrisi e buonumore anche nel video del “dietro le quinte” pubblicato nella giornata di ieri dal club. E, ancora, rispettando la privacy dei diretti interessati, il quartiere Pastena è andato in tilt per una festa di compleanno in ludoteca. Uno dei figli di un calciatore granata, tra i primi ad arrivare in orario di punta quando gli automobilisti erano già in tilt da tempo alla ricerca di un parcheggio introvabile, si sono susseguiti tanti altri protagonisti della compagine allenata da Giuseppe Raffaele. Famiglie che legano, anche lontano dal campo, calciatori che chiacchierano da bravi padri di famiglia, con più di un tifoso incuriosito e a caccia di un selfie o di un autografo. Ecco, provate a immaginare a questa scena solo pochi mesi fa, quando veleni e antipatie, o semplice indifferenza nel migliore dei casi, facevano da padrone all’interno di uno spogliatoio spaccato, poco coeso, e probabilmente nemmeno così sacro. Erano almeno una decina, e chissà che tra una fetta di torta o un altro giro sul playground, non abbiamo definitivamente sancito il patto per il ritorno alla vittoria, mettendo la trasferta di Altamura nel mirino per spezzare la serie di due pareggi consecutivi che ha permesso al Catania di ritrovare la vetta della classifica. Non c’è certezza sul ritorno della Salernitana in serie B, non c’è dubbio invece che Daniele Faggiano abbia centrato la sua prima missione, quella di costruire una squadra di uomini prima che di buoni calciatori.

