Salvini: «In Campania (e a Salerno) monarchia al capolinea»

Una monarchia rossa. Che in dieci anni ha prodotto in Campania disastri evidenti, specie in sanità (allo stremo) e trasporto pubblico (inefficiente). Ma che ora mostra crepe profonde: cittadini delusi, molti dei quali ex elettori della stessa sinistra. Ne è convinto il leader della Lega Matteo Salvini, ieri al Grand Hotel di Salerno per presentare i candidati del partito alle regionali. A una condizione, però: andare a votare. Perché «la partita è aperta» avverte il vicepremier «ma chi resta a casa poi non si lamenti». E aggiunge: «In questa regione c’è un vento di cambiamento evidente. Dopo anni quasi di rassegnazione, le persone cercano un’alternativa credibile. Consegnare di nuovo le chiavi della Regione, la gestione degli ospedali e dei servizi essenziali, a chi ha già prodotto gravi criticità sarebbe un errore. Con De Luca la sanità è stata in grande difficoltà. Con Fico rischierebbe di fare ulteriori passi indietro». L’affondo riguarda la gestione degli ultimi dieci anni: «A Salerno, a Napoli, in tutta la regione» tuona Salvini «negli ospedali è stato privilegiato il sistema delle clientele invece del merito. Medici e infermieri fanno miracoli ma la qualità della sanità campana è tra le peggiori d’Italia. E non certo per colpa della Lega, che qui non ha mai governato». Sul campo opposto il numero uno del Carroccio rivendica compattezza e credibilità: «Oggi il centrodestra è forte, coeso, determinato. C’è un candidato serio e la Lega porta il meglio delle proprie energie. Se dopo dieci anni di promesse mancate non si coglie questa occasione sarebbe una responsabilità grave». Il capitolo trasporti è altrettanto duro: «Ci sono strutture gestite dalla Regione che non funzionano» annota severo Salvini. «Penso alla Circumvesuviana, da commissariare ad horas perché offre un pessimo servizio ai campani e ai turisti. Lo Stato sta investendo ma quello che fanno in Regione non funziona». Sul fronte nazionale il vicepremier rivendica interventi e risorse: «Oltre venti miliardi di euro sono investiti in Campania. Solo il mio ministero ha cantieri aperti per la stessa cifra». E sul lavoro mette in collegamento formazione e scuola: «Niente assistenzialismo» ribadisce Salvini. «Grazie al ministro Valditara in Campania è crollato l’abbandono scolastico. Migliaia di ragazzi oggi continuano ad andare a scuola grazie agli investimenti di questo governo». Alle accuse di tagli al Sud il segretario della Lega è tranchant: «Mai nessun governo ha investito tanto. Io solo, da ministro, ho attivato oltre venti miliardi di opere pubbliche». E cita la diga di Campolattaro: «Riaperta dopo trent’anni di immobilismo» annota. «Se milioni di cittadini avranno acqua è grazie al nostro lavoro». Poi il Ponte sullo Stretto: «Progetto fermo da decenni, scelta di futuro per Sicilia e Calabria». E naturalmente la sicurezza: «È una vergogna usare gravidanze o bambini come scudo per commettere reati. Il decreto Sicurezza prevede il carcere per chi sfrutta i figli». L’esempio è quello di una donna recidiva «già arrestata più volte, con tre figli e di nuovo incinta, sorpresa a rubare». Salvini invia un messaggio al garante dei detenuti: «Si indigna per l’arresto? Si indigni anche per chi viene derubato». Il finale è netto: «Chi ruba ripetutamente e mette in pericolo i minori» afferma il segretario della Lega «non può tenerli con sé. Devono intervenire i tribunali per i minorenni. È una scelta di civiltà e di tutela dei più deboli».

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