Comunità sostenibili, il “cerchio” di Zero Waste

Valorizzare l’impegno e le buone pratiche, promuovere l’innovazione sostenibile e diffondere la cultura della responsabilità ambientale: sono questi gli obiettivi di Zero Waste – Comunità Sostenibili, l’iniziativa promossa da EcoAmbiente Salerno. A essere coinvolti in questo primo appuntamento non solo amministrazioni ed enti pubblici, ma anche società e imprese attive nel trattamento dei rifiuti, realtà del Terzo Settore e, in particolare, il mondo della scuola. I più giovani sono infatti i principali destinatari del messaggio educativo di Zero Waste. Ad ospitare l’evento è stata la Giffoni Multimedia Valley, cornice d’eccellenza per un confronto aperto e partecipato tra studenti, rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari e imprenditori. Nella Sala Verde gli allievi dei licei salernitani Tasso e De Sanctis hanno avuto l’opportunità di dialogare, nell’ambito di un talk, con il vicepresidente della Regione Campania e assessore all’Ambiente Fulvio Bonavitacola. «Le città, come le scuole, sono croce e delizia delle nostre società» ha spiegato Bonavitacola. «Ai vantaggi si accompagnano una serie di problematiche, come quelle legate al trattamento dei rifiuti e all’inquinamento dell’aria. Che fare? Incentivare il trasporto a piedi e quello con mezzi elettrici, perché, nel nostro piccolo, possiamo imitare il sole e produrre energie rinnovabili». Nel corso della manifestazione è stato presentato anche il primo Report di Sostenibilità VSME, frutto del lavoro meticoloso di Turtle srl, spin off dell’Università di Bologna. «Per EcoAmbiente Salerno questo primo Bilancio di Sostenibilità rappresenta un momento di riflessione e di responsabilità nei confronti della comunità che serviamo ogni giorno» ha sottolineato il presidente Nicola Ciancio. «In queste pagine trovano spazio il nostro impegno, la nostra competenza e la nostra visione: elementi che guidano l’azione quotidiana di un’azienda chiamata a garantire un servizio pubblico essenziale, in un settore che oggi più che mai richiede equilibrio tra efficienza, innovazione e tutela dell’ambiente».
Tra i momenti più toccanti della giornata la testimonianza di Barbara Burioli e Rocco De Lucia, titolari di Siropack: il loro intervento ha raccontato, in modo concreto e umano, cosa significa mettere al centro il valore delle persone. Grazie al loro impegno è diventata realtà la Legge Steven Babbi, nata dalla vicenda di un giovane dipendente dell’azienda di Cesenatico che, colpito da una grave malattia e rimasto a casa per oltre sei mesi, non riceveva più l’integrazione dello stipendio da parte dell’Inps. A garantirgliela, senza esitazione, sono stati proprio i titolari dell’impresa. Zero Waste si è così trasformato in un laboratorio di idee e di umanità dove la sostenibilità non è solo un obiettivo da raggiungere, ma un modo di guardare il mondo: con rispetto, con fiducia e con la consapevolezza che ogni gesto, anche il più piccolo, può accendere la luce del cambiamento.

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