Avellino, difesa in grande affanno: mister Biancolino cerca rimedi

La sosta per lavorare e per limare i difetti. L’Avellino si lecca le ferite dopo il tris di Cesena che ha rallentato le ambizioni playoff dei lupi. Al Manuzzi sono venuti fuori tutti i limiti palesati dalla squadra di Raffaele Biancolino. A partire dal rendimento di una difesa che proprio non riesce a trovare la quadra. Sono ben ventidue i gol incassati dagli irpini nelle prime dodici giornate di campionato.
Seconda peggior difesa di serie B, superata solo dal Pescara che è stato bucato ben venticinque volte e si appresta ad una rivoluzione tecnica con l’esonero di Vivarini. A far suonare l’allarme sono anche i numeri raccolti in giro per l’Italia tra i vari campionati professionistici e che posizionano l’Avellino come settima difesa più battuta. Al primo posto c’è il Picerno con 30 gol incassati. Oltre al Pescara, anche Lumezzane, Albinoleffe, Pontedera, Casarano (tutte con 25 reti subite) e l’Arzignano (23 gol subiti) hanno fatto peggio.
Per Biancolino ora l’operazione è quella di dare solidità al pacchetto arretrato. Si aspetta di capire anche le condizioni di Simic. Il difensore è stato sostituito nel cuore del primo tempo a Cesena per un problema muscolare. La speranza è che lo stop non sia particolarmente grave per uno dei leader del pacchetto arretrato. Dall’infermeria è rientrato Rigione seppur con una prova incolore. Importante sarebbe trovare un rendimento più altisonante da giovani come Fontanarosa. Lo stopper si è soffermato sul momento dei lupi a Primativvù: “Quella di Cesena è una sconfitta che fa male, avevamo approcciato bene la partita, poi gli episodi hanno determinato la gara, come il rigore e i due contropiedi che ci hanno fatto male. Fino al loro primo gol eravamo padroni del match, poi il primo gol ci ha tagliato le gambe e l’episodio del rigore, un po’ ingiustamente, psicologicamente ci ha buttato a terra”. A
dare carica all’ambiente ci pensa l’amministratore unico Giovanni D’Agostino: “La media punti ci dice che siamo perfettamente in linea con gli obiettivi stagionali in un campionato tanto bello quanto difficile. – ha affermato il dirigente irpino – Una cosa è sicura, c’è tanto da lavorare e molta strada ancora da fare ma se restiamo tutti uniti riusciremo ad ottenere ciò per cui lottiamo e lavoriamo quotidianamente. I delegati della Serie B, presenti all’Orogel Stadium, hanno definito la nostra tifoseria come quella migliore di sempre vista a Cesena e questo ci ha fatti risalire sul furgone per tornare in Irpinia sicuramente amareggiati per il risultato ma pieni di orgoglio. Grazie. Non molliamo”.

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