Cirielli: «Impossibile votare chi ha distrutto la sanità campana»

La sanità come terreno di scontro e di riscatto. Edmondo Cirielli sceglie di ripartire da qui, dal cuore del problema, e lo dice senza mezzi termini: «L’allarme sulla sanità campana lo lanciano ogni giorno cittadini, medici e operatori del settore. I dati Agenas parlano chiaro: siamo gli ultimi in Italia. Ed è un peccato, perché il Governo ha messo in campo risorse che dobbiamo utilizzare per assumere infermieri, abbattere le liste d’attesa e potenziare la prevenzione e gli screening oncologici». Il candidato del centrodestra parla a margine del convegno “La salute prima di tutto”. Laa sua analisi è tanto netta quanto impietosa: «Nella sanità campana si vive alla giornata. Si scarica tutto sugli operatori che negli ospedali diventano le prime vittime della rabbia dei cittadini. Siamo un posto di frontiera ma la sanità deve tornare a essere la priorità assoluta». Cirielli non risparmia il suo principale avversario: «Fico deve prendere le distanze da questi disastri prima di dire cosa vorrà fare nel futuro. La Campania non funziona nonostante tante eccellenze, e i cittadini sono costretti a curarsi fuori Regione.E’ un fallimento politico e amministrativo». Poi il passaggio sulle prospettive di governo. Il viceministro di Fratelli d’Italia non esclude di mantenere per sé la delega alla sanità: «Finché non usciremo dal piano di rientro non sarà possibile nominare un assessore. Dopo bisognerà capire la direzione di marcia ma credo che data la situazione catastrofica il presidente debba avere una responsabilità diretta. Non dico che voglio restare per l’intera legislatura ma almeno fino a quando non ci sarà una vera inversione di tendenza». Capitolo liste d’attesa. «I dati del Ministero della Salute raccontano una realtà drammatica» annota Cirielli. «In Campania si attendono anni per una visita o un esame. Non sono numeri ma vite sospese. È la fotografia di una sanità al collasso frutto di dieci anni di cattiva gestione e promesse mancate. Noi dimezzeremo le liste d’attesa in un anno, utilizzeremo tutti i fondi disponibili eliminando sprechi e inefficienze e istituiremo un Garante della Salute che tuteli i cittadini. La sanità deve tornare a essere un diritto vero, non un privilegio per pochi». Infine un messaggio di fiducia: «La sanità campana può rinascere» sostiene il candidato presidente del centrodestra. «servono serietà, competenza e coraggio. Io sono pronto ad assumermi questa responsabilità in prima persona».

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