Le due facce della medaglia. La sosta permette a Juve Stabia ed Avellino di tirare un primissimo bilancio della stagione. Dopo ansie e reazioni al terremoto societario, la risposta vibrante arrivate dalle vespe con il Palermo sono il miglior biglietto da visita per il prosieguo della stagione. Perché la prestazione solida offerta dai gialloblu al Menti al cospetto di una big del campionato è la fotografia nitida della compattezza dello spogliatoio di Ignazio Abate. Una squadra che viaggia all’unisono, capace di non farsi scalfire dalla situazione tutt’altro che rosea a livello societario, coltivando silenziosamente il sogno dei playoff.
Un gruppo di cui Abate ha fatto fatica a nasconderne il sentimento d’orgoglio per un inizio di stagione con tantissimi alti, cancellando anche qualche frenata di troppo: “Dopo la brutta sconfitta di Modena volevo una risposta d’orgoglio. Stavolta non posso criticare nulla ai ragazzi, hanno giocato una partita molto positiva riuscendo a trascinare il nostro splendido pubblico”. Un risultato prestigioso che non preclude alcun obiettivo alle vespe: “La salvezza resta il focus principali. Dopo la sosta avremo diversi scontri diretti molto importanti per la nostra classifica. Sarà importante dimostrare la stessa determinazione lontano dal Menti: a Genova voglio vedere una squadra che lotti a viso aperto senza sentire la pressione dell’evento”.
Il ko di Cesena invece ha riportato l’Avellino bruscamente con i piedi per terra. Al Manuzzi, con il vento in poppa per la rimonta super con la Reggiana, i lupi hanno incassato un tris amarissimo. Una prova incolore per i biancoverdi, un passo indietro che ha rallentato le ambizioni playoff degli irpini. “Non siamo stati abbastanza cattivi – il pensiero di Biancolino nel post Cesena -. Il risultato racconta di una sconfitta pesante ma porto con me la prestazione della squadra”. Per gli irpini anche la brutta notizia della defezione di Simic, uscito per un problema all’adduttore che spaventa. Anche perché l’ingresso di Rigione ha fatto venire fuori grandi difficoltà sulla tenuta del pacchetto arretrato. Biancolino prova a sfruttare il momento di stop per ripartire: “Ora abbiamo la sosta, cercheremo di recuperare altri giocatori. Io guardo sempre avanti, non mi piango addosso. Lavorerò con la squadra su tutti gli aspetti. Non basta, bisogna fare qualcosa in più. Da martedì lavoriamo per riprendere al meglio la prossima gara in casa”.

