1908, tra polvere e gloria parte il primo torneo ufficiale di calcio in Campania

Per ritrovare le origini del calcio in Campania, in particolare se ci si riferisce ai primi tornei organizzati in modo ufficiale, le lancette dell’orologio devono tornare indietro ai primi anni del ‘900.
Agli inizi del 1908 Naples e Società Sportiva Napoli, regolarmente affiliate alla FIF, chiesero alla Federazione di organizzare per la prima volta un campionato regionale campano di Seconda Categoria. La FIF accolse parzialmente le loro richieste, accettando di organizzare sì un campionato regionale in Campania ma di Terza Categoria. All’epoca non esistevano ancora i Comitati Regionali e l’organizzazione dei campionati regionali era demandata ai consiglieri federali residenti in quella regione.
Alla chiusura delle iscrizioni alla Terza Categoria il 1° marzo 1908 risultarono iscritte al campionato regionale campano tre compagini di Napoli: Naples, Audace e S.S. Napoli. Il quotidiano “Il Mattino” pubblicò nel numero del 1-2 marzo 1908 il seguente calendario: “I Campionati federali di Foot-Ball di III Categoria si disputeranno a Napoli nei giorni e nell’ordine seguente: 15 marzo: Naples Foot Ball Club-Sport Club Audace, Campo dei Bagnoli. 22 marzo: Società Sportiva Napoli-Naples Foot-Ball Club, Campo dei Bagnoli. 5 aprile: Sport Club Audace-Naples Foot-Ball Club, Campo dei Bagnoli. 12 aprile: Naples Foot-Ball Club-Società Sportiva Napoli, Campo dei Bagnoli. 19 aprile: Sport Club Audace-Società Sportiva Napoli, Campo di Marte. 26 aprile: Società Sportiva Napoli-Sport Club Audace, Campo di Marte.Il presente calendario è stato approvato nella riunione del 24 u.s. dai rappresentanti delle tre società concorrenti ai campionati”. Tuttavia l’Open Air inviò in ritardo domanda di iscrizione ed essa fu accolta nonostante fossero scaduti i termini. Il calendario fu così ricompilato e stravolto.
Il primo campionato campano di calcio organizzato dalla Federazione e quindi ufficiale ebbe così inizio il 15 marzo 1908 con la partita Naples-S.S. Napoli. Le prime partite procedettero senza intoppi.
Il 19 marzo 1908, sul campo di Bagnoli, la S.S. Napoli ebbe agevolmente la meglio sull’Open Air di Napoli battendola 5-1, agevolati dal fatto che i loro inesperti avversari dovettero giocare buona parte dell’incontro in dieci, essendosi il loro capitano lussato al piede. L’arbitro fu Michele Scarfoglio del Naples.
Tre giorni dopo, la partita tra Naples e S.S. Napoli terminò 1-1, ma con il Naples penalizzato dall’arbitro che non gli convalidò un gol perché non si era accorto che il portiere della S.S. Napoli Bonanno aveva sì parato la conclusione di Cremonini ma quando la palla aveva già completamente attraversato la linea di porta. Nei minuti finali della partita l’attaccante Matacena sostituì Bonanno in porta parando numerose conclusioni del Naples e salvando il pareggio. Il campionato, comunque, sembrava procedere senza intoppi. Sennonché il 25 marzo 1908 avvenne l’episodio che sconvolse l’intero campionato. Il 25 marzo 1908 scesero in campo Audace e S.S. Napoli. L’incontro era arbitrato da Hector Mario Bayon del Naples. La partita ebbe svolgimento regolare fino all’episodio del rigore concesso alla S.S. Napoli. Il capitano Matacena si incaricò dell’esecuzione del tiro dal dischetto, ma prese male la mira e il pallone colpì lo spigolo della porta tornando in campo. A questo punto il Matacena fermò il gioco e protestò con l’arbitro sostenendo che la palla fosse entrata in rete. Tuttavia Bayon non era d’accordo e tentò di calmare il Matacena, che tuttavia cominciò a ingiuriarlo pesantemente, venendo di conseguenza espulso. Di fronte al fermo rifiuto del Matacena di accettare le sue decisioni e di lasciare il campo, Bayon sospese immediatamente l’incontro e scrisse un ampio rapporto che inviò alla FIF.
La Federazione, di conseguenza, sospese momentaneamente il campionato campano in attesa di prendere una decisione definitiva sulla questione.
A causa di tale sospensione, il 29 marzo 1908 non si disputò l’incontro di campionato Naples-Open Air. Il Naples disputò in quel giorno un’amichevole contro l’equipaggio di una nave inglese perdendo 5-0.
Alla fine la FIF decise di annullare tutte le partite di campionato campano precedentemente disputate, e di stravolgerne la formula. Fino alla sospensione il campionato si era svolto con la formula del girone unico all’italiana con partite di andata e di ritorno. Ebbene la FIF ordinò che la ripetizione del campionato sarebbe stata a eliminazione diretta, con semifinali e finale. Fu nominato arbitro di tutti gli incontri il delegato federale Spiro Clescovich junior, di origini triestine ma da lungo tempo residente a Napoli. Il 12 aprile 1908 scesero in campo per la prima semifinale Naples e Open Air. La partita non ebbe storia e finì 15-0 per il Naples. Dopo la pausa pasquale, la seconda semifinale si svolse il 26 aprile 1908 tra S.S. Napoli e Audace. Anche questa partita finì con una vittoria molto larga, infatti la S.S. Napoli ebbe la meglio sugli avversari per ben nove reti a zero. Nello stesso giorno, sul campo dei Bagnoli, il Naples ospitava la Lazio in amichevole, soccombendo per 3-1. In serata vincitori e vinti si riunirono al ristorante Starita, a Santa Lucia, per un pranzo offerto dal Naples in onore dei romani.
La finale del campionato regionale di Terza Categoria tra Naples e S.S. Napoli si disputò il 3 maggio 1908. La partita si svolse accanita e terminò 1-1, dunque dovette essere ripetuta. La ripetizione si svolse il 24 maggio: prevalse il Naples per 2-1, che si aggiudicò così il suo primo titolo ufficiale. Nel frattempo si svolsero le elezioni del consiglio direttivo del Naples.
Fu eletto presidente Emilio Anatra, vicepresidente Luigi Salsi, segretario Hector Bayon, cassiere Henry Saltmarch, direttore consigliere Vasco Fortunato, capitano della prima squadra William Potts, capitano della squadra italiana Delfino Giolino; furono poi ad unanimità eletti soci benemeriti i signori Hector Bayon e Guido Fiorentino.
Nel frattempo, sempre nel maggio 1908, il vicepresidente del Naples Luigi Salsi avanzò la proposta di far disputare tra le squadre campane una coppa Challenge sulla falsariga della Palla Dapples. Questa challenge si sarebbe chiamata Coppa Salsi. Tuttavia, per il momento, la coppa non si disputò. Essa fu messa effettivamente in palio solo a partire dal dicembre 1909.

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