PAGANI – Il presidente del Senato Ignazio La Russa scende in Campania per affiancare Edmondo Cirielli e blindare il fronte del centrodestra in vista delle Regionali. Una presenza dal peso simbolico e politico nel cuore della provincia di Salerno che suona come un messaggio diretto agli avversari: «Bandierine non se ne mettono». Davanti a una platea di amministratori, dirigenti e militanti di Fratelli d’Italia, La Russa ha scandito il senso della sfida per Palazzo Santa Lucia: non una competizione elettorale ma una contrapposizione – questa sì- tra due visioni e modelli di governo. «In Campania partiamo da una posizione arretrata rispetto al passato» ha osservato. «Allora il risultato fu deludente – settanta per cento a venti – e la sinistra oggi punta non a ripeterlo ma a piantare almeno una bandierina. È quello che Edmondo cercherà di impedire». Il numero uno di Palazzo Madama ha poi voluto legare il voto campano alla traiettoria nazionale del governo Meloni: «Si tratta di tradurre il buon governo nella volontà degli elettori. E la volontà degli elettori deve ancora esprimersi: vedremo quale sarà. Ma è del tutto evidente che i risultati ottenuti da Giorgia Meloni in Italia sono tali da far stupire il mondo. C’è solo qualcuno che finge di non accorgersene». Nessun eccesso propagandistico bensì toni convinti e parole scelte con misura. La Russa ha preferito parlare di «fiducia» e «recupero» più che di numeri e previsioni. «Sono venuto in Campania non solo per rispetto istituzionale ma per amicizia profonda» ha spiegato. «Conosco Edmondo da molti anni e posso testimoniarne la dirittura morale, l’onestà, la capacità e la coerenza. È un uomo delle istituzioni e della concretezza». Un profilo, quello di Cirielli, che La Russa ha voluto rilanciare come garanzia di affidabilità del centrodestra campano. «Siamo fiduciosi di un vero recupero» ha aggiunto. «Ma ciò che conta davvero è che, al di là dei risultati, ci siano le persone giuste. E Edmondo lo è». A Pagani l’incontro ha assunto anche i toni di una rimobilitazione. Il presidente del Senato ha invitato i presenti a «parlare con la gente, far capire i risultati ottenuti dal governo e contrastare le narrazioni costruite sulla propaganda». Poi ha chiuso con un appello all’unità: «La Campania è una regione decisiv, e il centrodestra deve presentarsi compatto e credibile. I cittadini hanno bisogno di stabilità, serietà e visione per risollevare e ridare dignità a questa regione».

