Napoli totalmente abulico, ora il gol è diventato un problema

Due partite, zero gol. Lo score del Napoli s’inceppa proprio nel momento più importante del tour de force autunnale. Prima il pari senza rete con il Como, poi la nuova frenata in Champions League con l’Eintracht Francoforte che rende complicati i piani di qualificazione ai playoff della fase finale della massima competizione continentale. Dal reparto che fin qui aveva dato maggiori certezze sono arrivate notizie tutt’altro che confortanti. Poca incisività, un possesso palla sterile ma soprattutto un reparto offensivo apparso spuntato. Sotto la luce dei riflettori Rasmus Hojlund, ritornato dall’infortunio muscolare che lo aveva stoppato dopo la sosta nazionale. Dai box però è uscito un calciatore ancora in difficoltà, lontano dall’attaccante in grande spolvero e soprattutto con il morale alle stelle legato al magic moment in fase di realizzazione. Sia con il Como che con il Francoforte il danese è apparso fuori dal gioco, poco premiato dai compagni nell’attacco alla profondità ma anche sulle gambe, come nella fase finale della sfida di Champions. Sul piede ha avuto il pallone della vittoria a tempo scaduto, fotografia di un momento poco fortunato. Insieme al danese a condividere l’attacco anche Lorenzo Lucca, out per squalifica in Champions, ma impiegato solo per una manciata di minuti con il Como. Il suo apporto realizzativo è fermo alla stoccata con il Pisa. Poi tante insufficienze e la sensazione di un percorso di acclimatamento alla realtà partenopea ancora ai blocchi di partenza. Difficoltà sotto porta ma anche in fase di costruzione del gioco. Senza De Bruyne, il ritorno al 4-3-3 ha restituito al Napoli solidità, il lavoro impeccabile in fase di non possesso ma ha anche abbassato i ritmi e l’efficacia di una manovra troppo scolastica, limitatasi anche in Champions ad un possesso palla mai incisivo. Manca l’apporto di McTominay e Anguissa, discontinui ma pur sempre i più pericolosi anche martedì scorso, mentre non è più un mistero l’apporto insufficiente degli esterni di attacco. Elmas si è preso la scena di migliore in campo e di maggiore insidia con il Francoforte. Dalle sgroppate di Lang sono partiti i pericoli maggiori nel disordinato forcing finale. Momento buio invece per Politano e Neres: l’italiano, fiaccato da un tour de force estenuante, non riesce ad incidere. Il brasiliano invece, fin qui, non è riuscito a convincere. Ora il Bologna per continuare a correre in vetta alla classifica. Napoli spuntato, Conte cerca le soluzioni.

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