Avvio col botto per Rodolfo Vanoli sulla panchina della Salernitana Women. Per mister Vanoli si tratta della seconda esperienza in granata, dopo aver guidato per nove partite la formazione Primavera maschile nel finale della stagione 2022/2023. L’impatto con il torneo femminile di Serie C fino ad ora ha regalato solo sorrisi e successi.
Ma che sapore hanno questi primi mesi da allenatore nel calcio femminile?
“È stato un impatto meraviglioso. Non pensavo di trovare un ambiente così sano, curioso e con tanta voglia di crescere e di imparare. Mi ha affascinato molto. Inizialmente avevo dei dubbi perché era un mondo nuovo per me ma oggi sono davvero contento della scelta che ho fatto. Sono fiero di essere l’allenatore della Salernitana Women e di questo gruppo di ragazze fantastiche”.
Cosa l’ha spinta ad accettare questa sfida?
“Mi ha spinto la conoscenza con i dirigenti della Salernitana che mi hanno coinvolto in questo progetto. Ho incontrato persone serie e vere che ormai, nel mondo del calcio, sono sempre più difficili da trovare. Ho deciso di sposare questo progetto e spero di poterlo portare avanti per diversi anni, perché ritengo che sia difficile creare un sistema in soli tre mesi: servono tempo, dedizione e amore e penso che da parte di tutti noi questi elementi non manchino”.
Inizio di stagione super, eppure nessuna voglia di fermarsi: la promozione in B è un obiettivo?
“Questo avvio di stagione così importante è merito delle ragazze che fin dal primo giorno si sono fidate del mio credo calcistico, della tattica e del modo di lavorare mio e dello staff di altissimo livello che ho a disposizione. Tuttavia, siamo solo all’inizio: ciò che di positivo stiamo facendo deve servire per acquisire ancora più forza e continuare a migliorarci. Se ci sentissimo appagati, le cose potrebbero cambiare negativamente, ma sono molto fiducioso che ciò non accadrà. Non siamo partiti con l’obiettivo di vincere il campionato, siamo una squadra che ha iniziato in ritardo rispetto alle altre, la società però è stata brava a ingaggiare ragazze che non avevano trovato spazio negli altri club. Il nostro obiettivo è centrare determinati traguardi nel giro di due anni ma, se a fine stagione dovessimo trovarci ancora in questa posizione di classifica, non ci tireremo di certo indietro, anzi, spingeremo ancora di più”.
Come è avvenuto il ritorno alla Salernitana, e che rapporto ha con la società?
“Il ritorno a Salerno nasce dalla conoscenza con la dirigenza del settore femminile granata. Mi hanno trasmesso un entusiasmo e una carica pazzesca, coinvolgendomi anche dal punto di vista emotivo.
Quando venni a Salerno tre anni fa rimasi molto colpito, mi sono piaciute le persone e l’educazione della città. Inoltre, c’è sempre stato un feeling speciale con la famiglia Iervolino e il dottor Milan e anche questo ha contribuito alla mia decisione”.
Spesso presente all’Arechi per osservare la prima squadra: che impressioni si è fatto sull’ ottimo inizio della formazione di Raffaele?
“Quando gli orari delle partite non coincidono con il nostro campionato, siamo i primi tifosi della Salernitana maschile e mi piacerebbe vedere un giorno anche i ragazzi a sostenerci. Raffaele sta facendo un lavoro di ottimo livello e, insieme a lui, anche il direttore Faggiano, mio carissimo amico dai tempi del Lecce, che è una persona davvero molto preparata. È un campionato difficile e mi auguro che riescano a centrare i loro obiettivi, perché se lo meritano”.
Che soddisfazione ha provato per una sua atleta convocata in Nazionale maggiore?
“È una soddisfazione immensa, anche perché è una convocazione veramente meritata. Klai, come tutte le ragazze, sta lavorando duramente da agosto per arrivare a raggiungere risultati di questo livello. La sua convocazione penso che rappresenti un qualcosa di importante non solo per lei ma anche per tutta la società”.
Il legame con la città e da cosa passa (eventualmente) la possibilità di attrarre sempre più tifosi ad assistere ad una gara di calcio femminile?
“Il legame con la città è molto forte, basti pensare che ho preso casa nel centro storico perché voglio viverla al massimo. Ci sono tante persone che mi fermano per farmi domande, sono curiosi e molto contenti di ciò che stiamo facendo.
Noto che ad ogni partita aumentano sempre di più le persone che sostengono le ragazze. L’unico limite è che, in questa fase di campionato, stiamo giocando spesso in contemporanea con la maschile e ciò penalizza un po’ i tifosi che vorrebbero venire a seguire anche la Salernitana Women. Sarebbe molto bello se ci fossero orari diversi e il Giannattasio potesse tingersi interamente di granata”.

