NAPOLI- Non si limita più a marcare il campo, Edmondo Cirielli. Adesso lo attraversa puntando dritto al cuore dell’elettorato che per dieci anni ha sostenuto Vincenzo De Luca. Il viceministro degli Esteri e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione rompe gli schemi e apre ufficialmente la caccia al voto trasversale. Per lui «i temi concreti come sanità e lavoro superano il politichese destra-sinistra». Un messaggio tutt’altro che marginale: De Luca nel 2020 ottenne quasi il 70 per cento dei consensi pescando anche tra elettori moderati e di destra. Oggi Cirielli ritiene che quello stesso consenso possa incrinarsi, logorato da «dieci anni di promesse non mantenute» e da una sanità regionale «ferma all’anno zero». La spinta – alla sua presa di posizione con rilancio – larriva dai numeri del nuovo rapporto “Welfare Italia Index 2025”. Lo studio fotografa la Campania come fanalino di coda nazionaler «Cosa pensa Fico di dieci anni di centrosinistra che hanno portato servizi primari ridotti a zero, sanità e welfare completamente dimenticati?» attacca Cirielli. «Mi sorprendo di come possa ancora candidarsi chiunque abbia gestito la nostra Regione preferendo la politica clientelare al bene dei campani». Il candidato del centrodestra definisce la situazione «disastrosa» e annuncia un piano alternativo: «Abbiamo il dovere di supportare il Terzo Settore attraverso il progetto “Campania che si prende cura”, un’iniziativa per finanziare progetti che generano inclusione, lavoro e coesione: dall’assistenza ai fragili alla rinascita dei beni comuni». E aggiunge: «Vogliamo una Campania che non lasci nessuno indietro trasformando volontariato, famiglia e comunità in una vera infrastruttura sociale del futuro. Con trasparenza, rispetto e concretezza costruiremo una Regione più solidale e più umana». Cirielli parla di «rivoluzione del welfare» e lancia lo sguardo verso l’orizzonte tangibile: «La vera rivoluzione è dare a tutti i campani uguali diritti, dai bambini agli anziani. Creare percorsi per soggetti svantaggiati non aiuta una sola persona alla volta ma include l’intera comunità dove vive e lavora. Sanità e lavoro non hanno colore» conclude Cirielli. «Il centrosinistra ha fallito su entrambi i fronti. Ora serve una Regione che torni ad essere efficiente, vicina e giusta».

