Pari amaro. Il Napoli europeo proprio non riesce ad ingranare. Al Maradona, contro un modesto Eintracht Francoforte, la squadra azzurra resta ancora a secco dopo la prova con il Como (0-0) e mette a serio repentaglio il discorso qualificazione. Prova incolore per i partenopei, sotto ritmo, aggrappati ad un Hojlund insufficiente e sulle gambe, riferimento ad un attacco incapace di accendersi e colpire. La classifica dice quattro punti ma l’orizzonte continentale ora è tutt’altro che roseo. Bologna sarà l’ultima tappa di un tour de force estenuante, con un Napoli sulle gambe e in debito d’ossigeno.
Conte sente il richiamo della partita che ha il sapore da dentro o fuori e chiede un sacrificio a Lobotka. Lo slovacco è una delle tre novità di formazione rispetto al Como. A sinistra c’è Gutierrez e non l’infortunato Spinazzola. Davanti la sorpresa è Elmas al posto di Neres. Il Napoli sfrutta l’atteggiamento molto attendista e prudente dell’Eintracht Francoforte che fa muro, consegna le chiavi della partita agli azzurri e si affida alle sortite in velocità dei suoi tre elementi offensivi. Gli azzurri accettano di buon grado ma il ritmo che danno al possesso palla è soporifero. Lobotka non gira, McTominay e Anguissa non riescono ad accendersi, Hojlund è schiacciato nella morsa della linea a cinque dei tedeschi che toglie profondità e obbliga lo scandinavo a giocare spalle alle porta. Ne esce una sfida tignosa ma anche con gli squilli che si contano sulle dita di una mano. Prima di un parziale dai pochi squilli ci sono i tentativi di Bahoya che Milinkovic-Savic blocca (3’), poi la palla contesa in area fra Anguissa e Hojlund che lo scandinavo non riesce a tramutare in gol (7’). Il più in palla è Elmas: destro a giro deviato da McTominay e che finisce alto (10’), poi la respinta di Zetterer dopo una giocata da applausi del macedone (14’). Poi è un vorrei ma non posso azzurro che si tramuta in una grande difficoltà nell’accelerare e creare guizzi.
L’approccio del Napoli alla ripresa appare più convinto ma di pericoli nessuno. Bisogna aspettare il 69’ quando McTominay calcia da buona posizione ma sbatte su un monumentale Koch. Conte si limita ad inserire Neres e Lang. L’impatto del primo è nullo, l’olandese invece è il portatore di occasioni. Milinkovic-Savic è provvidenziale in due circostanze prima su Knauff (73’) e su una deviazione di Gutierrez (81’). Gli azzurri invece si aggrappano ad Anguissa che devia in malo modo un pallone arrivato dalla sinistra (76’) e poi con McTominay che spara altissimo un assist al bacio del camerunense (82’). Nel finale la palla gol capita a Hojlund ma la deviazione dello scandinavo si spegne tra le mani di Zetterer (95’).

