Oltre l’80% della città di Pokrovsk sarebbe ormai sotto controllo dell’esercito russo: a disegnare un quadro così negativo per le forze ucraine è il corrispondente del quotidiano tedesco Bild Julian Röpcke.
A dispetto degli annunci dei vertici politico-militari ucraini relativi ad una serie di controffensive lanciate nelle ultime 48 ore per allentare la pressione russa sulla città, il quadro sul terreno non sembra mutare: le forze di Mosca continuano ad avanzare, anche se lo scenario in città resta fluido, in particolare nei quartieri nord-occidentali.
La pressione russa aumenta anche sulla vicina città di Mirnograd – che insieme a Pokrovsk forma un unico complesso difensivo ucraino – con l’esercito di Mosca che preme da est e da nord. In questa direzione le due punte avanzate russe distano ormai poco più di un chilometro, rendendo sempre più difficile per gli ucraini mantenere aperte le linee logistiche che riforniscono i difensori. Già da qualche settimana, ormai, i movimenti da e verso Pokrovsk e Mirnograd avvengono quasi completamente a piedi, nel tentativo di sfuggire ai droni russi che controllano costantemente le vie di accesso al saliente.
Al momento anche le operazioni condotte da reparti delle forze speciali ucraine non sono riuscite ad incidere sensibilmente sul quadro generale del settore, in particolare non sembra che i blitz delle ultime ore abbiamo portato a tagliare le vie di movimento/rifornimento russe, né a riprire quelle utilizzate dalle forze armate di Kiev.
Al momento l’intenzione dei vertici politico-militari ucraini sembra essere quella di difendere ad oltranza il saliente, probabilmente nella speranza di guadagnare tempo per allestire nuove linee difensive più ad ovest.

