Il giorno dei giorni. Quello del torpedone granata, degli appuntamenti alle piazzole di sosta, delle “macchinate”, degli appuntamenti presi per una volta senza particolare fretta, ché distanza e fischio d’inizio ogni tanto sono clementi. Quello, infine, atteso con un carico di aspettative e ansia che hanno ridato un’antico sapore a una vigilia che così in città non si viveva da tanto, troppo tempo.
Latina-Salernitana è infatti sfida per provare ad allungare sul Catania dopo il pari con la Casertana e cercare di imbastire la prima mini fuga in vetta alla classifica, ma è soprattuto gara che segna il ritorno in trasferta del popolo dell’ippocampo. In oltre 2mila, tra l’immediato sold-out del settore ospiti e la nuova scorta polverizzata per l’accesso in Tribuna Laterale B e B bis, celebreranno un appuntamento inseguito per settimane, mesi. L’ultima volta al seguito della Bersagliera lontano dall’Arechi risale infatti allo scorso giugno, al primo atto dei playout contro la Sampdoria, anche se a Marassi in diversi decisero di restare fuori. Poi la sfida di ritorno, i sedioli in campo, e il lungo stop di 4 mesi imposto dal ministro Piantedosi, ridotto a 3 qualche settimana fa. Countdown finalmente terminato, e allora, a partire dalle 17,30, sarà tifo, sostegno, supporto, incondizionato per la formazione di Giuseppe Raffaele. Che è consapevole del surplus in termini di carica e di spinta che può derivare dall’esodo a tinte granata. “Per noi questa è una componente importante e non ci stancheremo mai di sottolinearlo. Sappiamo che i nostri tifosi torneranno a viaggiare dopo tanto tempo. Abbiamo fatto delle trasferte senza di loro e la mancanza si è sentita. Sarà bello vedere una bella cornice di pubblico ed avere tanti cuori granata di nuovo al nostro fianco anche lontano dall’Arechi, la loro vicinanza è sempre stata fondamentale e lo sarà ancor di più anche fuori casa”. Il trainer siciliani analizza le insidie del Francioni. “Ci aspetta una partita tosta contro una squadra che ha dimostrato di essere molto organizzata in queste prime giornate. Il Latina ha fatto prestazioni importanti contro squadre di livello e quindi sappiamo che ci vorrà una prova determinata, tecnica e qualitativa per andare alla ricerca del risultato positivo. Mancheranno Capomaggio e de Boer. Lo sapevamo, abbiamo testato delle situazioni che dovranno garantirci qualità e corsa in mezzo al campo sia prima, sia durante la gara.
Abbiamo fatto un’ottima settimana di allenamenti. La squadra prosegue un bel percorso, si lavora bene. Dobbiamo continuare così, ragionando di partita in partita. Non bisogna cambiare atteggiamento guardando la classifica ma soltanto pensare ad affrontare ogni gara con il massimo delle nostre qualità e determinazione anche in situazioni di emergenza”. Alla fine dovrebbe essere Varone a sostituire il mediano argentino, dietro da segnalare il recupero di Cabianca, che partirà però dalla panchina (conferma per Golemic, Matino e Anastasio). Sulle corsie laterali ancora Villa e Ubani, mentre in avanti sarà Inglese a guidare l’attacco con il supporto di Liguori e Ferraris. Di seguito le probabili formazioni: LATINA (3-5-2): Mastrantonio; Marenco, Calabrese, Dutu; Ercolano, Riccardi, Hergheligiu, Ciko, Pace; Parigi, Fasan. Allenatore: Bruno. – SALERNITANA (3-4-1-2): Donnarumma; Matino, Golemic, Anastasio; Ubani, Varone, Tascone, Villa; Ferraris; Liguori, Inglese. Allenatore: Raffaele.

